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Lunedì, 25 Settembre 2017 18:11

«Perché sei così generosa?»

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M. José Zambrano (Ecuador):  Sempre seppe donare tutto con amore, e ci insegnò a fare lo stesso.

Maria José Zambrano, dell’Ecuador, conobbe Catalina durante il suo primo campo estivo. Catalina fu la sua caposquadra e aiutò moltissimo Maria José a integrarsi nel campo e a scoprire – attraverso la sua donazione e la sua sincera amicizia – l’amore di Dio nei suoi confronti.

Ricordo di averla conosciuta nel peggior modo. Era il mio primo campo estivo. Non conoscevo nessuno, solo le mie compagne di scuola, con le quali io pretendevo di stare. Questo mi faceva stare tranquilla. Una delle ragazze con cui io ero sul pullman mi parlava molto del campo estivo e di quanto sarebbe stato fantastico. Ma mancò poco che non scendessi e tornassi a casa, visto che non tolleravo nessuno.

CatalinaArrivammo al posto dove saremmo state e le capo del campo erano Mercedes e Jazmina. A proposito, avevo un po’ di paura di entrambe. Essi iniziarono a distribuici per gruppi, per squadre. Quando arrivarono alla squadra 6 e alle ragazze che la componevamo, mi nominarono. Io, con la faccia di ragazza nuova, ma allo stesso tempo molto infastidita, mi alzai e mi misi a fianco di Catalina, che era la caposquadra. Ella mi disse: «Benvenuta, come ti chiami? Spero che ci potremo conoscere». Io solo risposi: «Ciao, mi chiamo Maria José». In quel momento pensai: «Non ci posso credere. Questa ragazza non la conosco neppure e mi sembra già gradevole».

In quella giornata non scambiai parola con nessuno salvo con Catalina, visto che lei faceva l’impossibile affinché nella nostra squadra tutte parlassimo le une con le altre. Stava sempre facendo molte domande a tutte. Letteralmente «molte». Domandava a ognuna di noi di tutto. Con il passare dei giorni, presi molta confidenza con lei. Parlavamo molto, e sentivo che non potevo parlare con nessun’altro se non con Catalina o una delle suore. E ovviamente ella sempre mi parlava dell’amore infinito che il Signore e nostra Madre hanno verso noi tutti. Quando la conversazione diventava molto seria, sempre finivamo ridendo, visto che in qualunque momento veniva fuori con le sue barzellette o con affermazioni che sempre facevano sì che ridessimo molto. Tutte noi ragazze della squadra pensavamo che Catalina fosse una ragazza con molta, ma molta esperienza come animatrice, per il fatto che sempre si sapeva donare in tutto con amore, e insegnò a noi a fare lo stesso.

Non potrò mai dimenticare che io una volta le chiesi: «Perché sei così generosa?». E mi rispose: «Tutti dobbiamo essere molto buoni e fedeli al Signore per poter arrivare in Cielo ed essere santi. Ma non dimenticare che per quanto possiamo essere molto buoni, il Signore non si lascia mai vincere in generosità».

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