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Lunedì, 24 Luglio 2017 19:29

A chi non tirò fuori un sorriso?

 sorriso catalina

Catalina mi insegnò che, pur nei giorni cattivi, dovevo sorridere.

Tutti coloro che la conobbero sono d’accordo nell’affermare la simpatia di Catalina. Una sua amica ci scrive raccontandoci una trovata di Catalina durante un pellegrinaggio che il gruppo di giovani del Focolare della Madre fece a Cajas (Cuenca, Ecuador).

Le suore ci hanno chiesto di raccontare alcune esperienze vissute con le ragazze e Sr. Clare... Ho molti ricordi, divertenti e belli... Spero che vi servano! Saluti.

Dire “Catalina” è iniziare a ridere. Il fatto è che... a chi non tirò fuori un sorriso con le sue trovate? Ho un ricordo molto divertente con lei. Verso la fine di ottobre del 2015 andammo in pellegrinaggio a Cajas (Cuenca, Ecuador). Un pomeriggio scendemmo dal pullman per mangiare, e ci sedemmo tutte in un parco per mangiare dei panini. Poi, quando avevamo già finito, ci sedemmo con un’altra ragazza su una panchina un po’ distante da dove erano tutte. Poi arrivò Catalina e si sedette con noi. Sentendo l’odore di cibo, alcuni cagnolini che giravano da quelle parti. Catalina e io li vedemmo e ci facevano pena. Si vedeva che avevano molta fame. Io dissi a Catalina di dare loro un po’ del nostro pane.

Il cagnolino muoveva la coda dimostrando che era felice e... pam! Una delle suore ci scoprì. Cata e io le dicevamo: “Il fatto è che anche loro hanno fame”. Alla fine le suore finirono per appoggiarci nel dare un po’ di cibo ai cagnolini. Dopo questo, per scherzo, con Catalina decidemmo che avremmo fatto una fondazione per gli animali, nella quale avremmo raccolto tutti i cagnolini dalla strada e ci saremmo prese cura di loro. La fondazione si sarebbe chiamata “Guau Way”, visto che Catalina diceva sempre: “Che way!” [N.d.R.: faceva un gioco di parole con la parola spagnola “guay”, che significa “stupendo”] quando qualcosa le piaceva o le sembrava favoloso... Lo raccontammo a una suora e ci disse: “Ma se ci sono tanti bambini sulla strada, perché non aiutare loro?”. Allora proponemmo che ci saremmo prese cura anche dei bambini della strada, e che a ognuno avremmo dato un cagnolino, così ognuno avrebbe avuto un padrone...

Cata mi insegnò che, pur nei giorni cattivi, dovevo sorridere. Mi diceva che invitassi altre ragazze al gruppo, che perseverassi, che quello rendeva felice nostra Madre... Si congedava sempre con un abbraccio e dicendomi: “Metti le pile, pelata, ci vediamo. Sii fedele. E metti le pile con la fondazione!”

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Contatto

Se hai qualche ricordo o hai ricevuto qualche favore da Sr. Clare o da una delle 5 candidate decedute durante il terremoto in Ecuador, così come se hai foto o video, ti preghiamo di mandarceli inviando una mail a:  hermanaclare@hogardelamadre.org
Per favore, non ti dimenticare di indicare di dove sei, su quale di loro è la storia che ci riferisci, e come l’hai o le hai conosciuta/e.