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Lunedì, 05 Marzo 2018 18:33

“Non vedi che sono qui?”

Catalina
Dio vive nella mia anima e lotto, come tutti voi, per raggiungere la tanto agognata santità, per arrivare in Cielo.

La rivista “Hogar de la Madre” ha una sezione intitolata: “Come conobbi il Focolare”, dove i membri del suo movimento raccontano come conobbero e come scoprirono la loro vocazione al Focolare. Catalina Navarrete Falcones lasciò la sua testimonianza ma non ebbe il tempo di pubblicarla. Lo facciamo noi oggi, con le foto che lei stessa aveva scelto da inviare alla rivista.

Come conobbi il Focolare: Catalina Navarrete Falcones, 22 anni

Dio usa modi diversi: alcuni ordinari, altri straordinari, perché tu torni a Lui. Io non ho cercato un modo straordinario ma, quando viene da Dio stesso, è stupefacente. A volte è indescrivibile ed incredibile credere che, per qualcosa di tanto semplice, la vita possa cambiare, e ti rendi conto che ha senso.Prima di nascere ero già invitata a far parte di questa grande famiglia, un disegno di Dio per me. Non è magico ciò che compie la Divina Provvidenza, una realtà trascendentale, che agisce sempre per il bene personale di ognuno di noi?Catalina y mas jovenes

Fu un giorno di quelli in cui uscivo dall’università diretta verso casa. Stavo aspettando il mio autobus e, improvvisamente,Gema Menéndez, una Candidata a Serva del Focolare della Madre, si avvicinò e iniziò a parlarmi del gruppo. Mi parlava come se non ci fosse un altro momento oltre a quello. Era l’ottobre dell’anno 2013. Voglio segnalare anche che questa ragazza mi aveva già visto prima e che, mossa da nostra Madre Santissima e dalla Provvidenza, sentì la chiamata ad avvicinarmi e ad invitarmi a conoscere la Residenza per studentesse del Focolare della Madre, le giovani che vivevano lì, le Serve del Focolare della Madre, e un gruppo di giovani che vivevano come cristiani, diventando, per i loro meriti, quello che sono: il dono che Dio vuole fare a Sua Madre.

Catalina y Hna. Ruth MCosì cominciò tutto, non potevo prevedere quello che mi aspettava: la Resurrezione di Gesù Cristo che mi dà vita... A quella fermata dell’autobus il Signore – valendosi del Suo strumento – iniziò da quell’istante a dare una svolta a ciò che chiamavo “vita”. Da poco avevo cominciato, non per merito mio, il cammino di conversione, verso quella fiamma ardente che è il Cuore della Vergine, che non brucia ma riscalda l'anima e ci rende sensibili all'amore del Signore.

Sono andata all'incontro della Settimana Santa nel 2014, a Playa Prieta. È lì che ho percepito la mia vocazione al Focolare della Madre. Mentre pregavamo il Santo Rosario, tenevo gli occhi fissi a terra, giudicando e diffidando di quello che molte persone dicevano riguardo a ciò che "sperimentavano". All'improvviso ho notato che la Vergine mi ha detto: "Non vedi che sono qui?". E, alzando la testa, ho incontrato il Suo sguardo ... Sono rimasta un po '- o molto - stordita da questo bagliore interiore, che mi ha lasciato un segno fino ad oggi. Anche se, ovviamente, ne dubitavo.

Poi ho partecipato al mio primo campo. Anche se ho partecipato in modo irregolare, è stato un momento di grazia. Da parte mia c'erano momenti di dubbio e scoppi d’ira, perché stavo cominciando a vedere che la vita che vivevo non era gradita agli occhi di Dio, e che la mia "vita" era inerte. Dubbio, perché non sapevo cosa fare: se lasciare "tutto" - che non è niente nella realtà - e tutti - specialmente le mie cattive amicizie, che erano le uniche che avevo. Lasciare cattivi ambienti, cattive letture ... E scoppi d’ira causati dai miei dubbi, che mi portavano da una piccola ascesa verso Dio a una caduta bestiale.Chicas de la resi

Così, per non tergiversare oltre, sono arrivata al Focolare. Chi mi ha portato? Lei, la Vergine Maria. Mi ha portato da Suo Figlio, e ora io resto in Lui o Lui rimane in me, e mi tiene stretto al Suo costato che io stessa ho trapassato.

Ora faccio parte di questo grande dono. Sono membro del Focolare della Madre dall’agosto 2014. Ho ufficialmente assunto il mio impegno come esperta, anche se vivevo già come veterana,nel Cajas (Santuario dell'Ecuador), di fronte alla Vergine “Guardianita”. Dallo scorso anno vivo nella residenza studentesca "Nostra Signora del Carmine" a Portoviejo. Dio vive nella mia anima e lotto, come tutti voi, per raggiungere la tanto agognata santità, per arrivare in Cielo.

Catalina y María AugustaQuanto mi ha dato il Signore! Non so come restituire a Lui tutto ciò che Lui mi dà, donandosi Lui stesso senza limiti. Tante grazie, tanti doni, la risurrezione, la vita, la Sua vita!

Come dice Padre Rafael: «Grazie, Signore, per tutto ciò che mi dai e per tutto ciò che mi togli, perché tutto ciò che mi dai e tutto ciò mi togli viene dal Tuo Amore, e quando mi togli qualcosa, è per darmi qualcosa di meglio».

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