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Venerdì, 09 Febbraio 2018 12:59

Per un sacerdote

Carolina y  Jazmina

Carolina Aveiga (Chone, Ecuador): ma lei, tra una risata e l’altra, ricordava di averle offerte al Signore per quell’anima.

Carolina Aveiga, da Chone (Ecuador), ci racconta come Jazmina mortificò la sua vanità, qualche tempo prima di entrare come postulante, offrendolo per l’anima di un sacerdote.

Nell’anno 2014 morì Padre Patricio Cedeño, che era stato il nostro parroco a Chone per qualche tempo. Aveva lasciato da poco la nostra parrocchia per andare in un’altra a Portoviejo; l’avevano trovato morto una mattina a causa di un infarto. Per noi fu un duro colpo. Poiché la morte l’aveva colto di sorpresa e non aveva potuto ricevere gli ultimi sacramenti, le suore ci invitarono a offrire sacrifici affinché, se non vi si trovasse già, potesse arrivare presto in Paradiso.

Jazmina, che teneva molto alle sue unghie, in quel periodo le aveva molto lunghe e curate. Nonostante ciò, non esitò ad offrirle per la salvezza dell’anima di quel sacerdote. Il Signore ascoltò e accettò il suo sacrificio dal momento che, da quella volta, quando lei provava a curarle, le si rovinavano subito. Ma lei, tra una risata e l’altra, ricordava di averle offerte al Signore per quell’anima.

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