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Silvia, Mª Augusta, Kassandra, Erika

Silvia Vélez Navarrete, Ecuador:  In molti la ammiravamo per quello che faceva, per la sua donazione totale a Dio e alla Vergine Maria.

Silvia Vélez Navarrete è stata compagna di Maria Augusta all’Università di Medicina di Portoviejo (Manabí, Ecuador).

Mi chiamo Silvia Vélez e sono di Portoviejo (Manabí, Ecuador). Ero molto amica di Maria Augusta. La chiamavo con affetto Magu. La conobbi nel primo semestre all’Università. Siccome era tranquilla e impegnata nello studio, ci scambiammo solo poche parole. Fu alla fine del semestre che mi chiese il favore di preiscriverla al livello successivo. Lo feci e la iscrissi nelle stesse materie che avevo scelto io. Questa è stata una delle migliori decisioni che ho preso nella mia vita, perché mi permise di conoscere una grande persona, che divenne una persona molto importante nella mia vita.

Durante quel semestre diventammo più amiche e ci conoscemmo di più. Così trascorse un semestre dopo l’altro. Dato che lei aveva i suoi impegni, io la preiscrivevo senza alcun problema. Era la mia amica dell’anima. Mi rallegrava molto il suo bellissimo sorriso. Diventammo inseparabili, studiando insieme tutte le materie. Quando io volevo ritirarmi da qualche materia, mi diceva: «Non farlo». Ed è così che passammo tutto: lei incoraggiava me ed io lei, per continuare ad andare avanti.  

Malgrado fosse una ragazza molto tranquilla, le piaceva scherzare. Ebbi molte conversazioni con lei, lunghe e molto profonde. Era un’amica della quale ci si può fidare ad occhi chiusi, si poteva parlare di qualsiasi cosa con lei.

La sua devozione era così grande da essere degna di ammirazione. In molti la ammiravamo per le cose che faceva, per la sua donazione totale a Dio e alla Vergine Maria. Ai campi estivi dava sempre il meglio di sé. Mi riempivo di gioia quando mi raccontava tutto quello che era successo, le sue avventure. Mi piaceva molto ascoltarla. Trovava sempre il tempo per fare tutto. Era una ragazza forte: da lei ho imparato a non lasciarmi andare e a perseverare nonostante gli ostacoli. 

Inoltre, ella rafforzava e riempiva di molta pace il gruppo di amiche: Erika, Sara, Lisbeth, Narda e Karen. La sua influenza faceva sì che ci unissimo. Ci riuniva per gli incontri e le riunioni in università, o per i pasti nella residenza.

Magu, un’amica che non dimenticherò mai, che ricorderò sempre per il resto della mia vita. E quei ricordi non moriranno mai, vivranno nel mio cuore e nella mia anima. Sono felice perché lei è con DIO.

Maria Agusta con Silvia ed altre amiche

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