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Domenica, 01 Aprile 2018 20:06

Devo molto a Cieli

María Augusta

Karolina Vera (Playa Prieta, Ecuador): Devo molto a Cieli, perché mi liberò da tante possibilità di ricadute. Lei arrivò a conoscermi davvero… bastava uno sguardo e leigià sapeva che qualcosa non stava andando bene.

Karolina Vera è di Playa Prieta, ha studiato nel collegio “Sacra Famiglia” ed è membro del Focolare della Madre della Gioventù. Ha collaborato molto attivamente per estrarre le suore dalle macerie la notte del terremoto del 16 aprile 2016. Era amica intima delle ragazze morte con suor Clare. Oggi condivide con noi alcuni ricordi di Maria Augusta, alla quale è molto grata.

Io e María Augusta ci conoscevamo già da molti anni, poiché eravamo membri del Focolare della Madre. Lei era di Chone e, quando venne a vivere a Portoviejo, alla residenza delle studentesse, la nostra amicizia crebbe. Nonostante lei vivesse a Portociejo e io a Playa Prieta e non ci vedessimo spesso, a volte ci mandavamo dei messaggi, incoraggiandoci a continuare nella lotta. Potrebbe sembrare sciocco, ma mi davano molta forza.

Dopo qualche tempo, Maria Augusta entrò come postulante nelle Serve del Focolare della Madre. Come era contenta di fare la volontà di Dio! Da quel momento, ci vedevamo con maggiore frequenza. I fine settimana Cieli (così la chiamavano le ragazze) veniva a Playa Prieta e durante la settimana teneva lezioni di Biologia nel collegio “Sacra Famiglia”, diretto dalle suore del Focolare della Madre, in cui io studiavo.

Era una professoressa molto buona, perché insegnava davvero e voleva che capissimo cosa ci stesse spiegando. Si sforzava di insegnarci nel miglior modo possibile e, quando qualcuno non capiva qualcosa, lei cancellava tutto e ricominciava da capo. Rispiegava tutte le volte che fossero necessarie. I miei compagni di classe le volevano molto bene. Non si limitava a insegnarci biologia, ma approfittava per parlarci di Dio e della Vergine e ci incoraggiava a confessarci.

Come amica, sorella e postulante, Maria Augusta era molto buona. Era sempre lì, ad aiutarci e appoggiarci. Aveva fiducia in me. Era la responsabile della residenza e, ogni volta che era possibile, ci invitava a passare del tempo con loro, perché stessimo in un ambiente sano, fuori da Portoviejo o Playa Prieta.

Devo molto a Cieli, perché mi liberò da tante possibilità di ricadute. Lei arrivò a conoscermi davvero… bastava uno sguardo e leigià sapeva che qualcosa non stava andando bene. Amava la vergine alla follia.

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