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Venerdì, 21 Settembre 2018 10:35

«Gli anni migliori della mia vita sono per Te»

valeria los mejores800

Suor Merly Alcívar (Manabí, Ecuador): Da quel momento in poi visse solo per Dio. Tutto quello che faceva durante il giorno, lo faceva per amore a Lui e a Nostra Madre.

Suor Merly Alcívar, guida spirituale di Valeria in quell’ ultimo momento, ci racconta un aneddoto del giorno del Corpus Christi dell´anno 2014. Valeria aveva solo quattordici anni e sapeva già che Gesù la voleva solo per Lui. Un momento chiave del suo cammino di donazione fu proprio la notte in cui il Signore risolse tutti i problemi, affinché lei potesse stare insieme a Lui.

Per Valeria, i due anni che dovette aspettare prima di poter antrare come aspirante alle Serve del Focolare della Madre, furono eterni. Allo stesso tempo, però, comprese che era un tempo che il Signore le regalava per poterLo amare, dimostrandoGli ancora di più il suo amore, essendo sempre fedele, specialmente negli impegni che viveva.

Dal 27 al 29 giugno del 2014 avevamo programmato un pellegrinaggio alla Basilica del Voto Nazionale di Quito (Ecuador), consacrata al Sacro Cuore di Gesù. Per prepararci, avevamo visto il film “Fireproof” (La prova del fuoco), in cui una coppia di sposi il cui matrimonio è in frantumi e apparentemente senza rimedio, torna a riaggiustarsi grazie agli sforzi dello sposo, che compie “40 passi” per conquistare di nuovo il cuore della moglie. Decidemmo di fare qualcosa di simile, con propositi quotidiani per un mese per conquistare il Cuore di Gesù. Valeria diceva che questi propositi la stavano aiutando a vincere alcuni dei difetti che aveva.

La vigilia del Corpus Christi, noi suore invitammo tutti i membri del Focolare della Madre a partecipare a una veglia di preghiera. A seguire, le ragazze che sarebbero andate al pellegrinaggio avrebbero partecopato a un invito a cenare e accompagnare Gesù durante tutta la notte, con turni di adorazione davanti al Santissimo.

Ricordo che per Valeria fu molto difficile poter partecipare a questa attività, perché inizialmente sua nonna non le aveva dato il permesso di venire e voleva che rimanesse a casa quella notte. Valeria obbediva ai suoi nonni e, per questo, dopo la messa del sabato, senza che ce ne rendessimo conto, tornò a casa. Non era per niente normale in lei. Poco prima della veglia, vedendo che non c’era, una delle ragazze mi chiese: «Suora, hai visto Vale?». Siccome Gesù la amava molto, risolse tutti i problemi, affinché lei potesse stare insieme a Lui. Sì, dico proprio risolse perché un momento dopo la ragazza tornò per dirmi: «Suora, andiamo a prendere Valeria. Abbiamo trovato due biciclette e andiamo a prenderla».

Più tardi, Valeria mi raccontò che era stata nella sua stanza a piangere, chiedendo a Nostra Madre che venisse qualcuno a casa sua per parlare con sua nonna e chiederle di lasciarla andare alla veglia. Valeria era così, pregava con molta fiducia e il Signore e Nostra Madre le concedevano ciò che chiedeva. Posso dire che era una persona che confidava totalmente in Dio e nella Madonna.

Per Valeria quella notte fu un tempo di grazia regalatole da Gesù. Raccontava di aver scoperto quento Dio la amasse, che aveva dato la Sua vita per lei e che lei era chiamata a ripagarLo allo stesso modo. Per questo, da quel giorno, fu un continuo donare la sua vita a Lui, radicalmente. Quella notte aveva detto al Cuore di Gesù: «Gli anni migliori della mia vita sono per Te. Perché far aspettare ancora un Dio così buono che mi ama sempre?». Da quel momento in poi visse solo per Dio. Tutto quello che faceva durante il giorno, lo faceva per amore a Lui e a Nostra Madre.

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