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Sabato, 27 Ottobre 2018 21:00

Trasmetteva purezza e semplicità

Mercedes e Valeria

Suor Ruth María O’Callaghan, Irlanda:  da quando l’ho conosciuta, il suo desiderio è sempre stato “essere del Signore e di Maria”.

Suor Ruth Maria O’Callaghan, Serva del Focolare della Madre di nazionalità irlandese, è stata professoressa di religione e di inglese nell’Unità Educativa Sacra Famiglia. Tra i suoi alunni c’era Valeria. Ci racconta i suoi ricordi su di lei e i commenti che le suore facevano a suo riguardo, mentre la vedevano crescere e maturare.

La verità è che, leggendo quello che si sta pubblicando di Valeria, mi sono riempita di gioia e di sano orgoglio per averla conosciuta. A Valeria io insegnavo religione e inglese. Ero già nella scuola quando vennero sua nonna e sua zia a parlaci di Valeria e di sua sorella. Inizialmente eravamo preoccupate che fossero state troppo ferite a causa di ciò che avevano vissuto da piccole. Con nostra sorpresa però, Valeria era completamente integra. Era come se Nostra Madre l’avesse tenuta già nel Suo Cuore e l’avesse protetta da tutto.

Mi colpiva sempre il suo modo di guardarci in classe, con quegli occhi così grandi. Aveva occhi da innamorata. Era bellissima, perché trasmetteva la pace che aveva dentro. Aveva una gioia speciale, che attirava molto l’attenzione. Un giorno le chiesi perché ci fissasse tanto, e mi disse che era “perché ci voleva molto bene”. Il suo cuore era tanto riconoscente per la possibilità di stare nella scuola, e per tutto quello che aveva ricevuto da Nostra Madre per mezzo del Focolare della Madre. Lei vide sempre molto chiaramente che era stata la Madonna a portarla alla nostra scuola... e anche noi!

Noi suore commentavamo sempre quanto ci colpissero la serenità e la pace che aveva, dopo aver vissuto cose così forti in casa sua quando era piccola. Quando guardiamo le foto di Valeria e vediamo il sorriso così bello che aveva… non è che stesse posando per una foto: era così, sempre. Stare con lei era una gioia.

Valeria como estudiante en el colegio de Playa Prieta

Non l’ho mai vista infastidita con nessuno, nemmeno arrabbiata… persino le volte in cui gli studi le costavano tanto. Mi diceva solamente: “Va bene suorina, ci provo”. Quando faceva le verifiche, non cercava che le facilitassi la risposta, né cercava piccole ricompense per il fatto di essere del gruppo del Focolare della Madre, né un’attenzione speciale… si sforzava sempre.

A volte, parlando di lei con le Suore, dicevamo che il Signore se la sarebbe portata presto con Sé, perché era troppo buona per noi… lei era innamorata di Gesù, ma Lui era innamorato ancora di più di lei. Ci diceva “Io con voi, sempre”.

La sua nonnina, quando Valeria le chiedeva il permesso per andare da qualche parte, se era con le suore acconsentiva sempre. Era una donna molto riconoscente per l’aiuto che le davamo.

Ricordo che andammo a visitare il Santuario della Madonna di Cajas, a Cuenca, (Ecuador). Di ritorno, in autobus, ci raccontò che aveva sperimentato che la Madonna le chiedeva di andare a Messa tutti i giorni. Da quel momento in poi non perse più alcuna Messa. Andava con noi ogni giorno. Capitava che a volte avesse delle difficoltà per uscire di casa ma, comunque, era sempre fedele al suo proposito. Aveva fatto questo impegno con la Madonna e non poteva far altro che compierlo.

Una volta, durante la lezione di religione, gli studenti dovevano fare un lavoro su come si immaginavano tra qualche anno. Tutto il suo riferimento era alle Serve del Focolare della Madre. La sua vita erano il Signore e le Serve. Da quando la conosco, il suo desiderio è sempre stato “essere del Signore e di Maria”.

Era una ragazza molto semplice, non attirava mai l’attenzione su di sé. Il suo modo di essere, il suo modo di vestire... tutto trasmetteva purezza e semplicità. Faceva quello che doveva fare perché era quello che la Madonna le chiedeva.

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