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Giovedì, 09 Marzo 2017 21:00

Il mio difetto dominante è la tristezza

valeria con amigas colegio 800 390

 Il Signore e nostra Madre mi hanno fatto vedere che io non stavo studiando per la gloria e la lode di Dio. Quanto sono buoni!

Il 21 agosto 2015, Valeria osa scrivere per la prima volta a Padre Rafael, fondatore del Focolare della Madre. Apre il cuore a Padre Rafael e gli racconta le sue difficoltà con gli studi e le grazie che ha ricevuto il giorno del suo quindicesimo compleanno. Con sorprendente maturità, gli descrive anche come ha scoperto qual è il suo difetto dominante: la tristezza, e la lotta che implica vincere ogni giorno la tentazione che la spinge allo scoraggiamento. Chi poteva pensare che quel sorriso che illuminava sempre il volto di Valeria fosse frutto di una battaglia costante e perseverante contro la tristezza? Sicuramente per questo coloro che la conobbero dicono che il sorriso di Valeria dava tanta pace... perché era il risultato delle sue vittorie contro il Maligno!

Caro Padre,
ciao, Padre! Come sta? Spero che stia molto bene. Sono Valeria, del Focolare della Madre a Playa Prieta. Beh, Le scrivo perché desidero raccontarLe molte cose, visto che finalmente oso scriverLe. Una delle cose che desidero raccontarLe è del mio compleanno numero 15, che fu il 14 maggio. Fu un giorno di molte grazie e di molta gioia nel mio cuore. Perché prima di quel giorno io non stavo per niente bene. Ci sono delle volte in cui sono delusa di me stessa, perché durante il tempo degli esercizi spirituali e nel tempo in cui siete stati in Ecuador [N.d.R.: si riferisce ai giorni che P. Rafael e Madre Ana, Superiora Generale delle Serve del Focolare della Madre, avevano trascorso in Ecuador poco tempo prima) io stavo molto bene. Un po’ triste quando dovemmo tornare a Playa, ma stavo bene. Fu dopo che iniziò tutta la mia afflizione, o l’afflizione di Dio.
Hermana Megan y Valeria con su hábito rosa por sus 15 años
Lei e le suore mi dicono sempre che devo essere una buona studentessa, perché non sono eccellente. E, siccome da poco abbiamo ripreso le lezioni, io mi disperavo molto. Non dirò che non studiavo, perché sì che studiavo, e molto! E iniziai a preoccuparmi più degli studi che di Dio. Non lasciai nulla, fortunatamente, né l’orazione né la messa... Ma pur così mi continuavo a disperare moltissimo. Grazie a Dio ho gente molto buona attorno a me che mi ha aiutato sempre, e, anche se io non volevo mostrare come stavo, alcune lo notavano. Trascorrevano le settimane e quanto più studiavo, peggiori voti prendevo... Il Signore e nostra Madre mi hanno fatto vedere che io non stavo studiando per la gloria e la lode di Dio. Quanto sono buoni! Beh, continuo con il mio compleanno. Tutto quel giorno fu una grazia dopo l’altra. Dopo la scuola invitai le ragazze a pranzare a casa mia. La Messa fu alle sei di sera e, dopo ciò, che sorpresa mi avevano preparato! Riassumendo, il mio vestito era un abito da Serva color rosa. Non negherò che quando lo vidi mi spuntarono alcune lacrime nel vedere quanto sono grandi le Serve del Focolare della Madre. Me lo misero le ragazze e le candidate. Poi mi aspettava una festa molto speciale nell’aula magna... Non so come ripagherò il Signore per tutto ciò che fa per me.

Quella felicità durò poco, perché tornai ad essere triste e stanca... Lei capisce già che era perché sono delusa di me stessa. Io cercavo di stare bene, ma non potevo. E se lo ero, era per due o tre giorni. Circa tre settimane fa noi ragazze di Playa Prieta abbiamo avuto un ritiro. Quel ritiro fece molto bene alla mia anima. Ormai ne avevo bisogno. Mi ricaricò le pile. E di nuovo il demonio si volle intromettere, ma non ce la fece come lui voleva... Parlai con la mia guida e mi aiutò a scoprire molte cose, tra le quali il mio difetto dominante, che è la tristezza. Mi disse molte cose, tra cui che, quando il demonio si volesse intromettere di nuovo con me, mi ricordassi di tutto ciò che Egli (N.d.R.: il Signore) mi ha dato e ha fatto con me, e come mi ha aiutato e continua ad aiutarmi. Adesso quel difetto non mi vince più come prima. Quando mi viene un pensiero triste, lo scaccio.

(...)

Grazie mille per tutto. Salutatemi le suore e la Madre. Domani andrò al Puyo per la prima volta.
Preghi per me e per la mia famiglia.

Ah! Mi perdoni gli errori di ortografia e il cattivo modo di esprimermi.

Valeria

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