Menu

Mappa di Irlanda

Sr. Beatriz Liaño:  Suor Clare si trovava da poco tempo nella comunità quando accadde questo aneddoto. Credo che fosse ancora candidata, ma non ne sono sicura, tutt’al più novizia. So solo che io non riuscivo a comprendere il mistero della sua nazionalità.

Devo riconoscere che era tutto dovuto alla mia ignoranza del grande problema che rappresentava – e rappresenta - per l’Irlanda del Nord la sua appartenenza al Regno Unito. Sapevo che c’erano stati dei problemi tra i cattolici e i protestanti, ma quello che avevo imparato nelle lezioni di Storia nella mia scuola in Spagna era che si trattava di un problema risolto e che l’Irlanda del Nord faceva parte del Regno Unito. Stando alle mie conoscenze, Suor Clare era inglese e, pertanto, non riuscivo a capire come mai si presentasse come irlandese.

Dal momento che ella insisteva nel precisare che era irlandese, un giorno le chiesi apertamente, anche se forse dovrei dire “imprudentemente”: «Ma, fammi capire: il tuo passaporto è inglese o irlandese?». Divenne molto seria e mi disse: «Se fai questa domanda a un membro della mia famiglia, ti assicuro che ti uccide». E se ne andò senza darmi altre spiegazioni. Fu davvero un errore da parte mia, ma senza alcuna cattiva intenzione. Io ignoravo assolutamente tutto riguardo al problema dell’Irlanda del Nord, persino il fatto che l’ “Accordo del Venerdì Santo” , che mise fine alla violenza nell’Irlanda del Nord, prevede che i cattolici dell’Irlanda del Nord possano richiedere la cittadinanza irlandese e avere il passaporto irlandese. Insomma, la mia insistenza fu sicuramente inopportuna. Mi resi conto di aver toccato una ferita ancora fresca e non tornai più a chiederle nulla al riguardo.

Clare

Più tardi, quando la vidi di nuovo, Suor Clare aveva recuperato il sorriso e mi salutò come se non fosse mai successo niente. Quella gaffe – o Quell’errore –non ebbe alcuna ripercussione sul nostro rapporto; tuttavia, quando ebbi l’occasione di conoscere meglio il problema dell’Irlanda del Nord, la sofferenza e la discriminazione della popolazione cattolica lì, compresi che Suor Clare aveva reagito con grande dominio di sé di fronte alla mia domanda inopportuna.

Poco dopo la sua morte, raccontai il mio sbaglio a Suor Emma Maria Haynes, di nazionalità inglese. Le chiesi se il fatto di essere inglese avesse rappresentato per lei qualche problema nel suo rapporto con Suor Clare. Suor Emma Maria mi disse che non aveva mai avuto alcun tipo di difficoltà nel suo rapporto con Suor Clare. Di fatto, fu proprio la mia domanda a far sì che si rendesse conto che, effettivamente, la loro nazionalità avrebbe potuto essere motivo di tensioni. Eppure, Suor Clare non le aveva mai detto nulla al riguardo né aveva manifestato alcun tipo di risentimento nei suoi confronti per via della sua origine, come neppure aveva mai fatto battute o dell’ironia. Al contrario: avevano sempre avuto una relazione cordiale, molto buona.

Ebbene, questo fu il mio “sbaglio” con Suor Clare. Però, come dice il detto: “non c’è un male che non sia un bene”, la mia domanda indiscreta mi permise di essere testimone di come Suor Clare, sin dall’inizio della sua vita come Serva, in un tema così delicato, non volle anteporre nulla a Cristo, né alla carità universale che il Signore le chiedeva.

Scegli la lingua

Cerca

Newsletter

Contatto

Se hai qualche ricordo o hai ricevuto qualche favore da Sr. Clare o da una delle 5 candidate decedute durante il terremoto in Ecuador, così come se hai foto o video, ti preghiamo di mandarceli inviando una mail a:  hermanaclare@hogardelamadre.org
Per favore, non ti dimenticare di indicare di dove sei, su quale di loro è la storia che ci riferisci, e come l’hai o le hai conosciuta/e.