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Carmen

Carmen Laje:  Aveva un’unione molto intima con il Signore al momento della Comunione. C’erano momenti in cui lei non cantava nel coro, ma vicino al presbiterio.

Carmen Laje è sagrestana nella parrocchia di Loreto a Guayaquil, dove Sr. Clare trascorse due anni. Recentemente abbiamo potuto intervistarla, e pubblichiamo quello che ci ha raccontato dei suoi ricordi su Sr. Clare.

Conobbi Sr. Clare quando arrivò a Guayaquil nel 2012, in novembre. Aveva un forte spirito di gioia, di fraternità. Anche i giovani volevano avvicinarsi a lei. Comunque, sebbene fosse allegra, era anche radicale. A che cosa mi riferisco? Una radicalità nell’amore e nel servizio al Signore. Lo esprimeva in ogni istante della sua vita.

Descriverei Sr. Clare come una serva di Dio, ma al tempo stesso molto umana. Un chiaro esempio di questo è che aveva un’unione molto intima con il Signore al momento della Comunione. C’erano momenti nei quali non cantava nel coro, ma vicino al presbiterio, e in una di quelle occasioni l’ho contemplata mentre era raccolta, dopo aver ricevuto la Comunione, e mi sembrava che non fosse nel suo corpo. Pareva che Sr. Clare si fosse unita molto intimamente con il Signore. Aveva lasciato il suo corpo. Mi mostrava anche che Gesù era veramente presente nell’Eucaristia.

Era molto semplice, molto umile. Inoltre, solo quando le veniva chiesto qualcosa faceva quello che le veniva chiesto. Quando arrivò in parrocchia, noi recitavamo già il rosario con le Serve. Ma quando arrivò Sr. Clare ci fece conoscere nuove canzoni alla Vergine Maria. Utilizzava un proiettore e metteva le canzoni, e durante il rosario si contemplavano i misteri. Al momento di cantare, cantava leggendo sullo schermo del proiettore, e questo aiutava anche noi. Al termine eravamo molto contenti di aver imparato qualcosa di nuovo, di collaborare in modo migliore. Dicevamo sempre: «Oh, Sorella, che bello…». Ed ella rispondeva: «È per la gloria del Signore». Tutto lo doveva a Lui. Tutto lo riferiva a Lui. Tutto era per il Signore.

Sr. Clare si comunica

Quando eravamo in viaggio, ella cantava. Manteneva sempre uno spirito di unità con il gruppo: chiacchierava e scherzava. Io mi chiedevo: «Come è possibile che si alzi all’alba per andare a scuola, torni ed abbia ancora le forze per cantare con noi?». Ammiravo molto questo aspetto, davvero… Io dicevo: «Wow, Sorella! Come fa ad avere tanta forza per essere così a quest’ora? Io sarei esausta». Ella rispondeva: «È il Signore, è il Signore. Quando tu offri tutto al Signore, Lui ti ricompensa».

Da quello che ho potuto vedere in Sr. Clare – ed io sono una grande osservatrice… si apprende di più osservando che con ciò che ti raccontano – non vidi mai una mancanza di carità, anzi! Sr. Clare era molto caritatevole.

Ecco un esempio al riguardo che posso raccontare. Una volta era il mio compleanno e mi disse: «Carmen, che canzone vuoi che canti a Messa per il Signore?». Io ne fui sorpresa, perché Sr. Clare mi aveva chiesto che canto d’entrata volessi. Io le dissi la canzone… che ora non ricordo, ma il canto d’entrata del Focolare e anche il canto della Comunione e alla Vergine Maria! Questo mi sorprese moltissimo.

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