Menu
Sabato, 04 Maggio 2019 21:00

Lo svenimento nella GMG Madrid 2011

 Sr. Beatriz

Sr. Beatriz Liaño, SHM:  Ho ancora la sua immagine nella mia memoria, sdraiata sul sedile con gli occhi chiusi, mentre il taxi iniziava la corsa. Quando la rividi quella sera a cena, dopo varie ore, stava di nuovo servendo le ragazze e regalando battute e gioia.

Sr. Beatriz Liaño era la responsabile del pellegrinaggio per ragazze del Focolare della Madre durante la GMG Madrid 2011. La donazione di Sr. Clare al servizio delle ragazze culminò, in quei giorni, con uno svenimento in mezzo alla strada, all’uscita dalla Messa con Benedetto XVI a Cuatro Vientos. Sr. Beatriz ci racconta ciò che avvenne.

Vissi la Giornata Mondiale della Gioventù 2011 molto vicino a suor Clare. Per la verità furono due settimane spossanti. Eravamo dieci suore a prenderci cura di circa 140 ragazze. Prima che cominciasse la GMG, avevamo fatto un pellegrinaggio per svariati punti della geografia spagnola. Quando Benedetto XVI arrivò a Madrid, ci unimmo all’agenda della GMG, con ciò che implica di camminate, agglomerazioni e code, sotto l’implacabile sole dell’agosto di Madrid, capace di sciogliere l’asfalto.

Sr. Clare - GMG Madrid 2011

Oltre la normale stanchezza di quei giorni, noi suore accumulavamo lo sforzo continuo di servire quelle ragazze e aiutarle ad avere un’esperienza di Dio che trasformasse la loro vita per sempre. Per la verità il ricordo più bello che ho della GMG è proprio questo: l’esempio di donazione incondizionata e abnegata del gruppo di suore. E sono sicura di che, se il nostro pellegrinaggio diede tanti frutti di conversioni e di vocazioni, fu - in primo luogo - grazie alla preghiera di Benedetto XVI. Ma, insieme a questo, per il generoso sacrificio delle suore. E, tra le suore, brillava di luce propria Suor Clare. 

Ricordo che, alla fine della Messa di chiusura della Giornata il 21 agosto 2011, nell’aerodromo di Cuatro Vientos, avevamo una grande difficoltà da affrontare: ritornare al nostro alloggio nei dintorni di Atocha. Avevamo previsto questo momento noleggiando alcuni autobus che ci spostassero rapidamente al centro della città, ma il Comune aveva proibito il traffico intorno a Cuatro Vientos per non collassare Madrid. L’unico modo per uscire da lì era a piedi o con la Metro, ma la Metro era così affollata che non si poteva nemmeno scendere sulla banchina. Non potevamo fare altro che avanzare al ritmo che potevamo per la interminabile Avenida de las Águilas  - quattro chilometri di Avenida - fino ad arrivare alla stazione di Aluche. Da lì doveva esserci un modo per arrivare ad Atocha.

Sr. Clare con delle ragazze - GMG Madrid 2011

Camminando, camminando, arrivò un momento in cui incominciammo a vedere in lontananza la stazione di Aluche. Rimaneva ancora un tratto da percorrere, però almeno vedevamo il nostro obiettivo. All’improvviso una suora arrivò di corsa per avvisarmi: “Suor Clare è svenuta in mezzo alla strada. Non riesce a respirare”. Corsi fino a dove mi aveva indicato la suora. Alla fine della colonna di ragazze e suore che mi seguivano trovai suor Clare. Era seduta sul marciapiede, con la testa affondata tra le mani. Doveva avere un’emicrania di proporzioni siderali. Era veramente esausta, però non mi aveva detto nemmeno una parola di quanto stava male e continuava a non esprimere alcuna lamentela. Non potevo chiederle di fare un solo passo in più. Però come facevo a spostarla da lì e a portarla a riposare il prima possibile? Ricordo di aver pregato: “Signore, aiutaci, per favore”. Subito, davanti ai miei occhi sorpresi apparve un taxi con la sua luce verde accesa segnalando così che era disponibile. O il divieto di circolare nella zona era terminato, o eravamo appena arrivate nella zona in cui potevano circolare. Comunque fosse, l’apparire davanti a noi di un taxi libero in quel pomeriggio di follia a Madrid era un vero e proprio miracolo. Stavo per domandare al conducente a quale coro angelico appartenesse…

Saltai in mezzo alla strada per fermarlo e misi suor Clare dentro accompagnata da un’altra suora. Ho ancora la sua immagine nella mia memoria, sdraiata sul sedile con gli occhi chiusi, mentre il taxi iniziava la corsa. Quando la rividi quella sera a cena, dopo varie ore, stava di nuovo servendo le ragazze e regalando battute e gioia. Nessuna lamentela, nessun rimprovero, nessun fare la vittima.

Però mi sento obbligata ad aggiungere un commento. La reazione di suor Clare quel giorno non fu un fatto isolato. Chi di noi ha conosciuto suor Clare sa che questa era la sua disposizione abituale, il modo in cui reagiva normalmente e si donava: fino a cadere a terra esausta.

Scegli la lingua

Cerca

Reti sociali

Contatto

Se hai qualche ricordo o hai ricevuto qualche favore da Sr. Clare o da una delle 5 candidate decedute durante il terremoto in Ecuador, così come se hai foto o video, ti preghiamo di mandarceli inviando una mail a:  hermanaclare@hogardelamadre.org
Per favore, non ti dimenticare di indicare di dove sei, su quale di loro è la storia che ci riferisci, e come l’hai o le hai conosciuta/e.

I cookie rendono più facile per noi fornirti i nostri servizi. Con l'utilizzo dei nostri servizi ci autorizzi a utilizzare i cookie.
Ok