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Sabato, 04 Giugno 2016 11:06

Qui cantiamo per Dio e per la Vergine

Sr. Gema, SHM, Spagna:

hGemaAveva un dono speciale per far ridere e per rallegrare gli altri.

Sr. Gema, SHM, visse per due anni con Sr. Clare nella comunità di Guayaquil, Ecuador.

Sr. Clare visse per due anni a Guayaquil prima di andare nella comunità di Playa Prieta. A Guayaquil diamo lezione in una scuola dal martedì al giovedì. Sr. Clare dava lezioni di religione ai più piccoli, dai 4 ai 7 anni. Normalmente, durante la ricreazione, i bambini ci offrono del loro cibo, ma sempre diciamo loro che devono mangiarselo per poter diventare grandi. Un giorno un bambino stava parlando con Sr. Clare mentre mangiava il suo yogurt alla fragola con cereali. Ad un certo punto disse a Sr. Clare che ciò che rimaneva era per lei, e insistette così tanto che, alla fine, la suora prese ciò che rimaneva dello yogurt con cereali. Lo portò a casa e, tutta contenta, entrò dicendo: “Guardate quello che mi hanno regalato”. Noi la guardammo e le dicemmo che forse non era una buona idea quella di mangiarlo. Ella ce lo offrì e disse: “Veramente non lo volete? È buono! Allora fa lo stesso. Se non lo volete, io me lo mangio tutto intero. Non lo butto via, mi dispiace”. Noi insistemmo che le avrebbe fatto male, che l’avrebbe visto in seguito, ecc. Ma lei faceva dei gesti come per farci avere invidia e diceva: “Mmm... È buonissimo. Ciò che succede è che non volete riconoscere che ne morite dalla voglia”. Il giorno successivo aveva problemi di stomaco.

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Sr. Clare che canta

Aveva una dote speciale per la musica. Imparò a suonare la chitarra a orecchio, senza alcuna istruzione. Lei stessa si inventava le posizioni delle dita sulle corde della chitarra, ma suonava bene. Quando una volta, nel coro della parrocchia, volle insegnare una canzone con la chitarra, fece impazzire i due chitarristi, perché non potevano credere che inventasse le posizioni sulla chitarra e suonasse uguale alle note originali.

Anche nel coro, che ella dirigeva, era solita ripetere molto spesso: “Qui cantiamo per Dio e per la Vergine, non veniamo qui per esibirci. Chi vuole esibirsi vada in un altro coro, questo qui è per cantare per Dio. Tutti noi che veniamo qui dobbiamo essere in Grazia, perché è così che vengono bene le cose. Chi non è in Grazia vada a confessarsi prima di venire”.

Facevamo dei viaggi in macchina per molte ore. Non so se aveva una lista di cose da fare durante i viaggi... Il fatto è che aveva sempre un nuovo gioco che potevamo fare mentre viaggiavamo, e così allietava sempre i tragitti. Era sempre disponibile per farci trascorrere meglio i lunghi momenti di attesa.

È vero che aveva un dono speciale per far ridere e per rallegrare gli altri, ma anche, spesso, le costava uno sforzo personale e un uscire da se stessa. Una volta stavamo commentando quanto sono importanti e necessari i “piccoli” sforzi che ognuno deve fare a favore della comunità, affinché veramente sia una famiglia. Ognuna diceva qualcosa e ricordo – perché mi sorprese che lei lo dicesse – che disse che c’erano volte in cui le risultava molto difficile raccontare barzellette, fare degli scherzi o dei giochi per rallegrare gli altri, ma sapeva che doveva farlo per non lasciarsi trascinare dal suo stato d’animo in quel momento, in cui le sarebbe piaciuto stare senza dire nulla.

Per la nostra casa passa moltissima gente, e spesso è difficile mantenere certi luoghi della casa ordinati, in particolare gli scaffali su cui ci sono i libri, le schede del catechismo, temi vari, CD o film. Un giorno eravamo in casa entrambe e passammo a fianco di uno di questi scaffali. Osservammo quanto era disordinato, ed ella disse: “Spesso mi fermo ad ordinarlo, ma subito torna ad essere così di nuovo”. Lo lasciammo così e ognuna andò a fare ciò che doveva fare, ma poco dopo venne da me e mi disse: “Sorella, lo cerchiamo di ordinare di nuovo?”.

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Contatto

Se hai qualche ricordo o hai ricevuto qualche favore da Sr. Clare o da una delle 5 candidate decedute durante il terremoto in Ecuador, così come se hai foto o video, ti preghiamo di mandarceli inviando una mail a:  hermanaclare@hogardelamadre.org
Per favore, non ti dimenticare di indicare di dove sei, su quale di loro è la storia che ci riferisci, e come l’hai o le hai conosciuta/e.