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Sabato, 04 Giugno 2016 11:10

Si donò di nuovo a Dio

Sr. Sasha Smith, Stati Uniti:

hsasha 3Per aiutarmi e per consigliarmi non mi parlava mai secondo il suo criterio, ma con le parole del Vangelo.

Sr. Sasha Smith è della California (Stati Uniti) ed è Serva del Focolare della Madre. Conobbe Sr. Clare nel 2007.

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Sr. Sasha all’età di 17 anni.

Quando conobbi Sr. Clare io avevo diciassette anni. Mi attraeva moltissimo la sua gioia e come rideva di tutto. Adesso mi rendo conto che lei rideva così per aiutarmi a togliere importanza a molte cose, perché si rendeva conto che c’erano alcuni lavori che a me costavano molto. Per questo trascorreva la giornata cantando ridicolizzando le cose senza rilievo.
Io le facevo molte domande. Con lei tutto era gioia. Spesso mi lasciò stupefatta, perché a certe domande che io le facevo, mi rispondeva dicendo che quello le era indifferente. Ovviamente, mi scombussolava completamente, perché nessuno mi aveva mai risposto così, ma mi fece crescere in ammirazione verso di lei e verso la vita delle Serve.

Una volta mi raccontò che, durante il suo noviziato, la grazia più grande che aveva ricevuto era stata quella di capire che lei era un nulla. Il Signore le fece comprendere questo: “Sei un nulla”. Mi disse pure che, durante il suo noviziato, Suor Reme, la maestra di novizie, aveva detto loro di scrivere tutte le cose che pensavano che Dio non avrebbe mai chiesto loro e, trascorso del tempo, avrebbero visto come, prima o poi, il Signore gliele avrebbe richieste. Sr. Clare mi disse che con lei si era compiuto punto per punto.

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Sr. Sasha con Sr. Clare durante un pellegrinaggio a New York.

Quando io stavo discernendo la mia vocazione, passai un periodo molto duro, perché non riuscivo a credere che Gesù mi potesse amare con un amore di Sposo. Per la verità, quella sofferenza non l’avevo mai raccontata a Sr. Clare. Un giorno la chiamai per parlare con lei di altre cose. Rispose al telefono e immediatamente mi disse che doveva dirmi qualcosa. Durante l’orazione aveva sperimentato che Gesù le chiedeva che mi dicesse che non mi rifiutava. Capisco che è qualcosa che chiunque avrebbe potuto dirmi e sarebbe vero, perché Gesù non rifiuta nessuno. Ma fu una grazia enorme per me in quel momento. Mi fece moltissimo bene, soprattutto per poter proseguire il mio discernimento con maggior fiducia nel Signore e nel Suo amore verso di me.

Non ricordo mi abbia dato mai un consiglio senza avere come riferimento la vita di Gesù nella Sacra Scrittura. Per aiutarmi e per consigliarmi non mi parlava mai secondo il suo criterio, ma con le parole del Vangelo. Cercava di insegnarmi a viverlo tutto imitando Gesù. Questo mi condusse, passo dopo passo, ad avanzare molto nella carità verso gli altri e ad avere più pace nella sequela di Gesù. Ho molti esempi concreti di questo.

In varie occasioni avvenne che stavo parlando con lei, e si avvicinarono delle bambine offrendole dei fiori che avevano colto per lei. Sr. Clare, senza ferire i sentimenti delle bambine, indirizzava il loro affetto verso la Madonna. Diceva loro: “Che bel fiore! Devi portarlo alla Vergine, deve essere per Lei!”. Aveva una grande capacità di contagiare con il suo amore per nostra Madre.

Sono cosciente della grande quantità di volte in cui rinnegò se stessa per potermi ascoltare e per aiutarmi. In quel senso, realmente era la migliore amica che avevo. Fu immensamente paziente e buona nei miei confronti. Imparai molto da lei.

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Sr. Clare con la sua famiglia durante il pellegrinaggio in Irlanda.

Durante il primo pellegrinaggio per ragazze americane che il Focolare della Madre fece in Irlanda, mi diede un esempio straordinario di dimenticare se stessa e di donarsi agli altri in momenti di sofferenza interiore. Visitammo la sua famiglia. Era la prima volta che rivedeva alcune persone dopo anni. Nel momento di congedarsi, si percepiva che le costava separarsi da alcuni membri della sua famiglia. Sembrava come se stesse donandosi di nuovo a Dio. Fu un momento molto difficile. Eravamo appena salite sul pullman e ci allontanavamo dalla sua città. Per la verità, ricordo che pensai che sarebbe scoppiata a piangere. La canzone che cantò, in inglese, diceva: “Si faccia in me la Tua volontà”. Fu un momento di trionfo totale che mi segnò moltissimo.

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Contatto

Se hai qualche ricordo o hai ricevuto qualche favore da Sr. Clare o da una delle 5 candidate decedute durante il terremoto in Ecuador, così come se hai foto o video, ti preghiamo di mandarceli inviando una mail a:  hermanaclare@hogardelamadre.org
Per favore, non ti dimenticare di indicare di dove sei, su quale di loro è la storia che ci riferisci, e come l’hai o le hai conosciuta/e.