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Venerdì, 17 Aprile 2020 21:00

Santa burloneria

Bowling

Suor Mary Donovan, Stati Uniti:  Conoscendola scoprii che la santità e la burloneria sono compatibili e rappresentano un modo meraviglioso di vivere.

Prima parte della testimonianza di Suor Mary Donovan SHM, riguardante Suor Clare. Mary ci racconta la prima impressione che ebbe di Suor Clare quando la conobbe, nel 2005. Due cose la colpirono fortemente: innanzitutto ciò che suor Mary chiama la “santa burloneria” di Suor Clare; poi, la sua allegria, questa virtù che fu una suo tratto distintivo. Suor Mary condivide con noi aneddoti simpatici ed educativi che ci parlano dell’allegria e dello zelo per le anime tipici di Suor Clare.

Conobbi Suor Clare nel 2005, quando trascorsi la mia prima estate in Spagna con le Serve del Focolare della Madre, con l’intenzione di entrare come candidata nella Comunità. A quel tempo Suor Clare era novizia. Fu una delle prime suore che conobbi, inoltre con lei potevo parlare in inglese, perché in quel momento io non conoscevo lo spagnolo e solo poche suore parlavano inglese. Nonostante ciò, devo ammettere che parlare con lei fu una vera e propria sfida perché facevo fatica a capirla a causa del suo forte accento irlandese. Ricordo che pensai: “Ma chi è questa suora così burlona e così simpatica che parla con un accento così forte?”. Santa burloneria: questa fu la prima impressione che ebbi di lei. 

Conoscendola scoprii che la santità e la burloneria sono compatibili e rappresentano un modo meraviglioso di vivere. Suor Clare aveva un forte senso dell’umorismo; tuttavia, col passare del tempo, capii che questo senso dell’umorismo non era solo un suo tratto del carattere, ma piuttosto una virtù: l’allegria. Posso testimoniare che lei esercitò questa virtù anche nelle situazioni più difficili. Non senza fatica, è riuscita a trasformare molte situazioni difficili in situazioni allegre. 

Suor Clare giocando

Mi torna in mente un momento particolare. Nel 2008 io e Suor Clare davamo una mano in uno dei nostri camposcuola a Ocala, Florida (Stati Uniti). Era uno dei miei primi campi come professa e ricordo bene il suo esempio di allegria e, soprattutto il suo zelo apostolico e il suo amore per le anime. Una notte, alcune delle ragazze furono prese da un forte senso di nostalgia della loro casa e della loro famiglia. Molte di loro non avevano mai dormito fuori casa per più di una o due notti e quel giorno, mentre cenavamo, improvvisamente sentimmo il pianto di una ragazza…..e poi quello di un’altra….e di un’altra ancora…. Tutte si misero a singhiozzare contemporaneamente: “Voglio andare da mia mamma, voglio tornare a casa!”. Ricordo che pensai: “E ora, cosa facciamo?” Non so come, nel giro di cinque minuti, non solo Suor Clare riuscì a farle smettere di piangere, ma fu addirittura in grado di farle ridere a crepapelle e cantare. Fu una terapia miracolosa contro la nostalgia.

In un’altra situazione, dopo cena, eravamo tutte, sia le ragazze che le suore, stanche ed esauste per via del calore della giornata e per tutte le attività: chiunque abbia passato un’ estate in Florida sa quanto può arrivare ad essere insopportabile il calore. Si notava un calo generale nell’atmosfera del campo.

Le ragazze cominciarono a lamentarsi di tutto, a causa stessa stanchezza. Non volevano neppure più cantare e noi non sapevamo come poter migliorare le cose. Credo proprio che tutte noi suore abbiamo avuto la tentazione di pensare: “Niente da fare, è finita, le mandiamo a letto e basta”. Proprio quando la situazione stava diventando molto critica, ricordo di aver visto Suor Clare alzarsi dal tavolo con grande determinazione. Prese qualcosa da usare a mo’ di microfono (credo fosse un cucchiaio o qualcosa di simile) e, insieme a suor Grace, organizzò un “programma in diretta” che denominarono “La vita nel Focolare”. 

Nel giro di poco tempo fece sì che tutte le ragazze le dessero retta. Il “programma” consisteva nel chiamare varie ragazze sul “palcoscenico” (un tavolo della sala da pranzo) per essere intervistate, cantare canzoni a mo’ di Karaoke, raccontare barzellette, ascoltare gli interventi del pubblico che veniva coinvolto nel programma, tutto in un modo molto divertente. Naturalmente, completamente improvvisato. Tutta questa situazione mi impressionò tantissimo. Mi resi conto che l’iniziativa presa da Suor Clare non era stata una passeggiata perché lei era stanchissima, proprio come lo eravamo noi. Credo però che, in quel momento, come in molte altre occasioni, il Signore le chiese di fare qualcosa e lei, senza esitare, rispose con una generosità totale.

Bowling

Alla fine del campo, il “Ranger” ( il guardaboschi) incaricato della manutenzione delle attrezzature doveva fare un controllo generale. Lo accompagnammo nei diversi spazi che avevamo utilizzato, mentre lui ci diceva quello che rimaneva da fare per quanto riguardava la pulizia e l’ordine in generale. Se c’era qualcosa che secondo il suo punto di vista non andava bene, dovevamo pulirlo di nuovo. In altre parole, questo “Ranger” non era precisamente una persona affabile ed era piuttosto difficile trattare con lui. Arrivati alla sala da pranzo, ci disse bruscamente che dovevamo pulire nuovamente il pavimento perché, a parer suo, non era sufficientemente pulito.

Non potevamo credere alle nostre orecchie. Io guardai Suor Clare e notai che era abbastanza arrabbiata, anche se non disse niente. Con decisione, prese uno spazzolone e iniziò a fregare il pavimento: lo fece esagerando a tal punto i movimenti che, solo guardandola, scoppiammo tutte a ridere a crepapelle. Questa era Suor Clare! Anche in una situazione difficile era capace di far ridere e di far dimenticare ciò che stava succedendo.

(Continua)

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Se hai qualche ricordo o hai ricevuto qualche favore da Sr. Clare o da una delle 5 candidate decedute durante il terremoto in Ecuador, così come se hai foto o video, ti preghiamo di mandarceli inviando una mail a:  hermanaclare@hogardelamadre.org
Per favore, non ti dimenticare di indicare di dove sei, su quale di loro è la storia che ci riferisci, e come l’hai o le hai conosciuta/e.