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Hermana Clare y Hermana Megan Conway

Suor Megan Conway:  Non ammetteva scuse e spronava sempre tutti a capire quello che dovevano fare per Dio e ad essere esigenti.

Suor Megan Conway conobbe Suor Clare nell’estate del 005 quando visitò le Serve del Focolare della Madre in Spagna prima di entrare nella congregazione. Suor Clare, a quel tempo, era una novizia. Suor Megan condivide con noi alcuni ricordi di quei primi momenti.

Suor Clare

Come la descriverei? Beh, ovviamente era molto comica. Aveva una gran capacità di relazionarsi con gli altri e parlare con la gente. Sapeva far ridere tutti. Questa fu la mia prima impressione all’inizio, ma io ero un po’ superficiale e vedevo solo le cose superficiali. Più avanti, mano a mano che la conobbi in profondità e parlando con lei, scoprii che era sempre concentrata nel fare ciò che Dio desiderava. Era impressionante vedere la fermezza della sua decisione di voler seguire Cristo. Non era solo molto ferma con se stessa, ma anche con gli altri. Non ammetteva scuse e spronava sempre tutti a capire quello che dovevano fare per Dio e ad essere esigenti.

Ricordo quando la vedevo pregare in cappella durante il momento della preghiera. Mi impressionava vederla sempre con la testa abbassata. Molte volte, almeno quando vivevamo insieme nella comunità di Jacksonville, notai che si metteva al primo banco davanti al Santissimo Sacramento, sempre con il capo chinato. Mi colpiva, perché mostrava la sua umiltà.

Ricordo anche un giorno in cui stavamo lavorando insieme. Io ero di cattivo umore e non permettevo a nessuno di aiutarmi. All’epoca io non ero ancora suora, fu prima della mia entrata. Suor Clare mi disse: “Sai qual è il tuo problema?” E io: “Quale? Cosa vuoi dire?”.

Suor Clare

Lei rispose: “Il tuo problema è che sei un’orgogliosa”. Stavamo parlando in inglese, però mi disse la parola “orgogliosa” in spagnolo. Le risposi: “Cosa significa?”, come per dire: “Perché non me lo dici direttamente? Perché lo devi dire in spagnolo?”. Mi disse: “Cercalo nel vocabolario”.

Una volta arrivata a casa, presi il vocabolario e cercai la parola “orgogliosa”. Quando scoprii ciò che mi aveva detto, mi arrabbiai tantissimo: era la prima volta che qualcuno mi diceva che ero orgogliosa. Ora però, ringrazio Dio che me lo abbia detto! Se non fosse stato per lei, non so quando qualcuno avrebbe osato dirmelo e quando io avrei incominciato a lavorarci per cambiare. Tuttavia, in quel momento la mia reazione fu: “Non posso credere che mi abbia detto che sono un’orgogliosa!”. E presa dalla rabbia mi dissi: “Io non sono una persona orgogliosa. E’ lei la persona orgogliosa per avermi detto una cosa del genere e glielo vado a dire”. Andai spedita a parlare con Suor Clare. Successe però che, mentre andavo, dovetti fermarmi perché mi venne in mente il suo modo di pregare e tutte quelle sue doti per parlare con la gente, il suo talento per il teatro e il canto…Rimasi molto colpita perché pensai: “Non posso davvero dirle niente. Lei può dirmi che sono una persona orgogliosa perché avrebbe tutto il diritto ad esserlo, con tutte le buone capacità che possiede. Però , di fatto, lei le offre al Signore tutti i giorni. L’ho vista mettersi davanti al Signore con umiltà, chinando la testa in preghiera. Lei può dirmi che sono orgogliosa perché sta lottando contro l’orgoglio, sta lottando per essere umile e obbediente.”

Questa è stata una delle grazie più grandi che ho ricevuto vivendo con lei. Ho molti bei ricordi, molti aneddoti divertenti... però non mi dimenticherò mai del momento in cui mi disse che ero orgogliosa. Mi resi conto di quanto lo fossi e che lei aveva tutto il diritto del mondo a dirmelo, perché stava lavorando contro questo aspetto. Grazie a tutto ciò credo che è proprio questa la ragione per cui lo accettai e cercai di cambiare. Lei, in questo senso, era un esempio per me.

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