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Suor Clare con dei bambini

Maureen Lawrence (Florida, USA): Io racconto sempre che Charlie la chiamava «il mio angelo».

Maureen Lawrence, della Parrocchia dell'Assunzione di Jacksonville (Florida, USA), ci racconta un simpatico aneddoto vissuto con suo figlio Charlie e Suor Clare... È convinta che, dopo la morte della suora, in qualche modo, l'aneddoto si è fatto realtà.

Care Suore e famiglia di Suor Clare,

la mia famiglia ed io abbiamo ricordi molto cari di Suor Clare. L'abbiamo conosciuta quando il mio figlio maggiore, Charlie, era nella classe dei bambini di quattro anni nella Scuola dell'Assunzione. Eravamo parrocchiani da circa tre anni ma, dato che in quel momento avevamo tre bambini piccoli, non potevamo partecipare molto.

Ho una storia molto bella che ho condiviso con molte persone negli ultimi anni. Quando durante la conversazione esce il nome di Suor Clare – come molte volte capita qui – io racconto sempre che Charlie la chiamava «il mio angelo».

Poche settimane dopo aver iniziato le lezioni nella scuola della Parrocchia dell'Assunzione, Charlie tornò a casa un giorno e mi disse che aveva visto un angelo. Io avevo visto che nella scuola c’erano molte immagini e statue, così non diedi importanza alla sua affermazione. Gli dissi semplicemente che era bello ciò che mi stava raccontando, e gli spiegai che gli angeli sono un dono di Dio per guidarci e proteggerci.

Una settimana dopo ci fu una conversazione simile. Dopo averlo ritirato da scuola, la nostra routine era tornare a casa e portare le sue due sorelline a letto per fare un riposino. Così potevamo, lui e io, giocare e parlare. Ancora una volta mi raccontò che aveva visto un angelo a scuola. Dato che riprendeva l'argomento, questa volta gli domandai un po' di più: «Dove hai visto l'angelo?». Mi rispose: «Mi viene a trovare a volte quando sono a scuola. Gli piace parlarmi di Dio». Io non sapevo che le suore davano lezione a ogni gruppo di bambini una volta la settimana, così, sempre più incuriosita, gli chiesi: «Ha un nome il tuo angelo?». «Sì, si chiama Clare». Egli non disse «suor Clare». Se lo avesse fatto, l'avrei capito prima. Certo, con ciò io cominciai a pensare che stava ricevendo la sua chiamata alla giovane età di quattro anni. Stavo per iscriverlo al seminario, però dopo pensai che questo era opera di Dio e non mia.

Poco dopo, non ricordo se erano passate alcune settimane o alcuni giorni, una mattina stavamo andando a piedi a scuola. Suor Clare stava proprio uscendo dalla casa dove vivono le suore, e Charlie mi disse: “Oh, mamma, è il mio angelo... Ciao Suor Clare”. Tutto aveva senso finalmente. Questo dolce e innocente bambino pensò che la suora vestita di bianco, che gli insegnava di Dio, fosse il suo angelo personale... e adesso lei lo è!!!

Questa è la storia che racconto spesso a tanti familiari e amici. Abbiamo sempre pensato, e continueremo a farlo, che Suor Clare sia l'angelo della famiglia Lawrence.

Benedizioni a tutti 

Maureen e Lewis Lawrence
Charlie, Emma, Bridget ed Elizabeth

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