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P. David

P. David Keegan:  Il suo amore per la Chiesa, per l’Eucarestia e per la Vergine Maria mi aprì il cuore. Mi aiutò a capire ciò su cui dovevo focalizzare la mia vita.

P. David Keegan è un sacerdote della Diocesi di San Agustín, in Florida. Suor Clare fu uno strumento importante nel suo discernimento vocazionale, quando trascorse un periodo in Florida.

Sono un sacerdote della Diocesii di San Agustín, in Florida. Sono sacerdote da un anno e mezzo e svolgo il mio ministero nella Parrocchia di Nostra Signora Stella del Mare, a Ponte Vedra Beach.

Iniziai un processo di conversione negli anni 2005-2006. Crebbi nella Chiesa, ma poi mi allontanai un poco. Nel 2005-2006 iniziai a tornare. Stavo ascoltando la radio “Regina della Pace”, la radio cattolica qui di Jacksonville e sentii una persona irlandese che parlava alla radio e invitava a recarsi nella chiesa della Assunzione a pregare. Lo ascoltai molte volte, non smetteva di interpellarmi. Diceva: “Vieni a pregare con noi in Chiesa”, ma ciò che io percepivo e sentivo era: “David, vieni a pregare con noi. David, vieni a pregare con noi”. Allora mi misi a cercare dove si trovava la parrocchia della Assunzione e vi andai. Credo che fosse a maggio del 2007. Era la prima volta che andavo e incontrai Suor Clare.

La mia prima impressione di Suor Clare fu che si trattava di una suora incredibile… La conobbi durante un’Ora Santa in cui ella dava degli spunti di meditazione. Ancora ricordo la prima meditazione che ci propose. Riguardava l’orgoglio; io stavo vivendo i miei primi momenti della mia conversione e pertanto tutti quei concetti e teorie mi risultavano nuovi. Lei riuscì ad arrivare dritto al mio cuore quando parlava dell’orgoglio, non solo dell’orgoglio riguardo al fatto di pensare troppo bene di noi stessi, ma anche dell’orgoglio di pensare che siamo troppo cattivi per meritarci la misericordia di Dio, che siamo troppo lontani. Io in effetti, proprio per alcune decisioni che avevo preso, stavo riflettendo su questo tema. Ella parlava chiaramente al mio cuore e il Signore senza dubbio si stava servendo di lei per la mia conversione.

Suor Clare era divertente, ardeva d’amore per il Signore e si notava che questo era il suo unico proposito: stare con Gesù e parlare di Gesù. Era scherzosa, però sempre focalizzata su Gesù. Ricordo una volta in cui ci trovavamo nella Parrocchia della Assunzione, eravamo in piedi fuori dal Centro Kohl. Faceva freddo lì fuori, molto freddo e suor Clare indossava semplicemente il suo abito. Credo che alcune delle altre suore indossassero dei maglioni; io le dissi: “Suora, dov’è la sua giacca?” E lei rispose: “David, ci sono anime da salvare”. Questo era l’atteggiamento che aveva e secondo me, mostra bene chi fosse Suor Clare: “David, ci sono anime da salvare”.

Sr. Clare e David al "March for Life"

Ricordo che una volta propose una meditazione riguardante il torrente di grazia che ci arriva attraverso la Santa Eucarestia. Utilizzò la parola torrente, immaginai una serie di incendi ed era come se la grazia si spargesse su tutti noi… Un altro aneddoto su Suor Clare e l’Eucarestia accadde quando eravamo ad un ritiro e lei stava guidando una riflessione durante l’adorazione. Parlava della disperazione con la quale devono fare i conti molti giovani adulti: diceva che è dovuta al fatto di passare troppo tempo guardando noi stessi, facendo le vittime. Disse che la gioia che cerchiamo l’avremmo trovata solo passando del tempo a guardare Lui, Gesù, la Vittima.

Fu durante queste meditazioni settimanali che lei proponeva durante l’Ora Santa dell’Assunzione che veramente ha aperto il mio cuore alla realtà di una vita da discepolo e ad essere aperto alla vocazione, al sacerdozio. Non ne parlò direttamente, ma il suo amore per la Chiesa, per l’Eucarestia e per la Vergine Maria mi aprì il cuore. Mi aiutò a capire su cosa dovevo puntare nella mia vita. Dopo mesi di preghiera, mi resi conto che il Signore mi chiamava ad essere sacerdote. Naturalmente ero nervoso e un po’ spaventato, senza sapere cosa dovevo fare. Ricordo che lei fu la prima persona a cui dissi che stavo pensando di diventare sacerdote. Lei mi disse: “Fallo” e aggiunse: “Pregherò per te, però fallo, sii sacerdote”. E poi quando le dissi che sarei diventato sacerdote della diocesi di San Agustìn, mi disse: “Sii un santo sacerdote”. Credo che questa fu l’ultima volta che parlai con lei. L’ultima cosa che mi disse fu: “Sii un santo sacerdote”.

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