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Clare pregando

Non dobbiamo riporre tutte le nostre speranze e aspirazioni nel mondo e in valori passeggeri di attrazioni terrene - cose che potrebbero essere oggi e domani non più -.

In questo articolo, pubblicato sul numero 104 della Rivista HM, anno 2002, Clare condivideva con i lettori la sua nuova scoperta: siamo felici quando facciamo la volontà di Dio, che cerca sempre il nostro bene. Per tanti anni si era impegnata a cercare la felicità dove non la si può trovare: nella fama, nei soldi, nella soddisfazione dei suoi desideri... e non aveva trovato altro che vuoto. Ora, comprendendo che ciò che anelava si trovava in Dio –dove prima non aveva pensato di cercare- voleva che tutti i giovani scoprissero questa grande verità che ella aveva scoperto! Voleva che tutti rispondessero alla chiamata del Mendicante Divino che cerca il nostro amore.

Perché non sono felice?

Molta gente nel mondo oggi si chiede: “Perché non sono felice?”. Credo che la risposta stia nel fatto che si vive la vita come si vuole, e non nel modo che vuole Dio. 

Tutti noi abbiamo una vocazione, per esempio, alcuni alla vita religiosa, altri al matrimonio... è il Signore che dà a ciascuno di noi la vocazione, è Lui che ci sceglie, non noi che scegliamo Lui. La gente è infelice perché nella vita sceglie ciò che vuole, non pensa di chiedere al Signore cosa Egli desidera da loro. Molti continuano per la loro strada, per un cammino che fa soffrire terribilmente l’anima, perché è un cammino che va nella direzione opposta a quella di Nostro Signore. 

Ciononostante, il Signore continua a cercare il nostro amore, anche quando trova chiuse le porte del cuore. Egli rimane a chiamarci come un povero mendicante. Le Sue lacrime di dolore, di desolazione e di angoscia sono per noi. Egli ci ha mostrato che l’essenza dell’amore è la donazione, donando il Suo Corpo, il Suo Sangue, la Sua Vita per noi, per quest’umanità così crudele che Gli volta le spalle senza nessun senso di colpa o rimorso per ciò che fa al Redentore del mondo. 

Il Cuore del Mendico Divino, ferito dal nostro egoismo, ci tende ancora la mano e ci chiede: “Rifiuti il Mio Amore? Io  ti amo eternamente: figlio Mio, rifiuterai il Mio Amore?”. Egli vuole che noi abbiamo la vita eterna, vuole che riconosciamo che Egli è la Fonte di Misericordia, Colui che perdona tutti i peccati. Persino sulla Croce, crocifisso, coronato di spine, grida a Suo Padre: “Perdonali, perché non sanno ciò che fanno”.

Dobbiamo riconoscere in questo Mendico Celeste Gesù Cristo, il Figlio di Dio, Nostro Salvatore, e dare a Lui, e solo a Lui, tutto il nostro amore, offrire tutto a Lui che è  “la Via, la Verità e la Vita”. 

Clare

Non dobbiamo riporre tutte le nostre speranze e aspirazioni nel mondo e in valori passeggeri di attrazioni terrene - cose che potrebbero essere oggi e domani non più -. Dobbiamo dire al Signore: “Permettimi di amarTi, mio Signore e mio Dio, fa’ che mi veda veramente come sono, un pellegrino in questo mondo, un cristiano chiamato a realizzare la vocazione che Tu mi hai dato, fa' che mi renda conto che basti solo Tu”.

Dobbiamo ricordarci di non dire in continuazione a Dio ciò che vogliamo, ma chiederGli cosa Lui vuole da noi. Lasciamo che Dio faccia ciò che vuole: è il nostro Padre amatissimo, e sa cosa è meglio per noi. Dobbiamo renderci conto che Egli ci cura meglio di quanto possiamo fare noi stessi. Nostro Signore non ci chiederà mai di fare qualcosa che non siamo capaci di fare. Egli non ci darà una vocazione impossibile da realizzare. I nostri cuori devono pertanto essere spalancati alla Volontà del Signore, dobbiamo permetterGli di sceglierci, se questo è ciò che vuole, e solo in questo modo saremo felici.

“Permettimi di amarTi, mio Signore e mio Dio, fa’ che mi veda veramente come sono, fa' che mi renda conto che basti solo Tu”.

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