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Lunedì, 23 Dicembre 2019 21:00

Il Natale secondo suor Clare

Quando ero piccolina

Invece di preparare la nostra lista di Natale, andiamo a preparare i nostri cuori perché così nostro Signore possa nascere anche lì. Sono sicura che questo è il migliore regalo che possiamo fargli per il suo compleanno.

Suor Clare scriveva regolarmente per la rivista HM Zoom + in una sezione dal titolo “Quando ero piccolina”. Raccontava storie più o meno inventate, ma le narrava in prima persona, come se fossero successe davvero nella sua infanzia. Così, tra battute e trovate geniali, lasciava nei cuori dei bambini degli insegnamenti molto buoni. Proprio come questo articolo che vi presentiamo in seguito, nel quale suor Clare presenta se stessa con tutti i difetti con cui molti bambini vivono normalmente il Natale, per orientarli verso come dovrebbe vivere il Natale un bambino cristiano. Leggetelo. Non solo i bambini: anche noi che siamo cresciuti abbiamo parecchio da imparare da suor Clare e dai suoi consigli per vivere un Buon Natale!!

Quando ero piccolina

“Un regalo speciale”

Di suor Clare Crockett

Ricordo di stare seduta sul sofà della mia sala da pranzo con le mie due sorelle. Avevo circa otto anni, mia sorella Shauna sei e l’altra, Megan, tre.

Eravamo lì sedute, ciascuna con un pezzo di carta che diceva: “Cos’è che vogliamo da Santa Claus?”. Era settembre. Ciascuna cercava nel catalogo, scegliendo almeno tre cose da ognuna delle 500 pagine. 

Mia sorella Megan non sapeva ancora scrivere e cercava di disegnare quello che voleva; Shauna sembrava stesse scrivendo un romanzo ed io decisi di ritagliare i disegni del catalogo e di incollarli sul mio foglio; sembrava che stessi facendo il mio proprio catalogo.

Quando ero piccolina

Quando mostrammo a mia mamma una delle liste di Natale, non sapevamo perché, ma sembrò che perdesse tutto il colore del suo volto. Dovette dire qualcosa del tipo: “Sapete che Santa Claus non è miliardario?”. Noi pensavamo di sì, per cui ogni giorno dopo la scuola e dopo aver fatto i nostri compiti, continuavamo ad aggiungere cose al nostro foglio di “Cose che vogliamo da Santa Claus” e sul calendario, con un pennarello rosso, depennavamo i giorni della settimana molto contente, perché sapevamo che eravamo ogni giorno sempre più vicine a Natale.

Natale era la nostra festa dell’anno preferita, perché potevamo mangiare tutto il cioccolato che volevamo, metterci i nostri vestiti nuovi e ricevere un sacco di regali.

L’altra data preferita dell’anno era il giorno del mio compleanno, che era prima di Natale, e mangiavamo una grande torta. Quel giorno tutti i miei amici venivano a casa mia, facevamo dei giochi e ci divertivamo molto.

Ma quell’anno fu diverso. Avrei compiuto nove anni e mia mamma aveva progettato una festa a sorpresa. Per cui quando mi alzai al mattino, non trovai nessuna cartolina di auguri né regali di compleanno. Nessuno mi disse: “buon compleanno” ed ogni volta che mia sorella Shauna mi guardava, sembrava che ridesse. Magari mi sono sbagliata, pensai e il mio compleanno è domani. Però no, il calendario diceva che era oggi. Mia mamma, vedendo che ero triste e un po’ confusa, disse: “Buon compleanno!”, ma questo fu tutto. andai a scuola. I miei amici non mi dissero nulla.

Quando ero piccolina

Ragazzi e ragazze, non sapete che triste mi sentii. Tutti si erano dimenticati. Quando finì la scuola, tutti i miei amici uscirono dalla classe rapidamente e non mi salutarono neanche. Mi misi a piangere. Nessuno si ricordava del mio compleanno.

Quando ritornai a casa ed aprii la porta, tutti i miei amici e la mia famiglia esclamarono: “Buon compleanno!!”. Si erano ricordati!!! Ero così contenta!

E perché vi sto raccontando questo?, vi starete chiedendo. 

In settembre le mie sorelle ed io iniziammo a preparare il Natale, ma per ragioni sbagliate. Volevamo che arrivasse il Natale per ricevere regali. Che sciocche eravamo, perché a Natale riceviamo sempre il maggiore, il migliore, il più bel regalo, un regalo che non possiamo avvolgere in una scatola. Natale, il 25 dicembre, è il giorno in cui nasce Gesù nostro Salvatore! E che cosa facciamo noi ragazzi e ragazze? Ci dimentichiamo che è il giorno del Suo compleanno e pensiamo solo a noi stessi. Ci dimentichiamo del Bambino Gesù! Senti quanto triste mi sentii un anno quando pensai che la mia famiglia ed i miei amici si erano dimenticati del mio compleanno. Ma tutti gli anni il nostro Signore Gesù si sente così perché tutti si dimenticano che è il Suo compleanno.

Invece di preparare la nostra lista di Natale, andiamo a preparare i nostri cuori perché così nostro Signore possa nascere anche lì. Sono sicura che questo è il migliore regalo che possiamo fargli per il suo compleanno.

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Se hai qualche ricordo o hai ricevuto qualche favore da Sr. Clare o da una delle 5 candidate decedute durante il terremoto in Ecuador, così come se hai foto o video, ti preghiamo di mandarceli inviando una mail a:  hermanaclare@hogardelamadre.org
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