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Sabato, 23 Novembre 2019 21:00

Suor Clare era matura per il Cielo

Infocatolica

Infocatolica è uno dei giornali digitali di informazione e opinione socio-religiosa più visitati in lingua spagnola. Lo scorso 22 aprile 2019, Javier Navascués, blogger di Infocatolica, ha dedicato il suo spazio alla figura di Suor Clare.

A tal fine ha intervistato Suor Kristen Gardner, una delle responsabili della pagina web it.hermanaclare.com e vera anima del documentario su Suor Clare «O tutto o niente, Suor Clare Crockett», che sta facendo tanto bene. 

Vi offriamo di seguito l’intervista integrale.

Sr. Clare, conversione totale, donazione incondizionata, gioia di virtù, era matura per il cielo

Javier Navascués, il 22.04.19 alle 7.58

Dopo aver visto il video di Suor Clare sono rimasto molto colpito dall’opera meravigliosa di Dio in un’anima. Una di quelle conversioni che colpiscono. Dal pozzo asciutto del vuoto e dalle tenebrose caverne del piacere, Dio ha trasformato la sua vita con una presenza luminosa e ha germinato nella sua anima la pienezza di una vita cristiana traboccante. Come un rabdomante ha saputo cercare la fonte di Acqua Viva, e la presenza limpida e cristallina della grazia ha rinnovato radicalmente tutto il suo essere.

Nel riflettere a proposito del video, la gioia che trasmetteva, gioia di virtù, propria di chi si abbandona a Dio e niente lo turba in mezzo al dolore… uno aveva la sensazione che fosse già matura per il Cielo. Così lo hanno capito le sue consorelle, in quella straziante perdita. Hanno messo su spine di dolore rose di conformità, la sua partenza prematura non ha avuto il sapore amaro degli addii, ma la dolce consolazione di un arrivederci. La sua eredità le aiuta a camminare con accortezza in questo giorno senza sbagliare. Il suo esempio le incoraggia a raggiungere un giorno, insieme a lei, la corona che non appassisce.

Intervistiamo Suor Kristen, Serva del Focolare della Madre e una delle responsabili della pagina web di Suor Clare e di tutto quanto riguarda la testimonianza della sua vita. Ella è entrata come postulante e novizia insieme a Suor Clare e per questo è stata testimone privilegiata della trasformazione che Dio ha fatto nella sua anima. LA SANTITÀ È POSSIBILE, accompagnateci e vedrete come.

Per chi non la conosce, chi era Suor Clare?
Suor Clare è stata una Serva del Focolare della Madre che è morta in un terremoto in Ecuador, nell’aprile del 2016. Prima di donare la sua vita a Dio, lei voleva essere un’attrice famosa, ma ebbe una forte conversione un Venerdì Santo, e poco dopo lasciò tutti i suoi progetti per seguire il Signore. Dopo la sua formazione come postulante e novizia con le Serve in Spagna, ha lavorato con i bambini e i giovani negli Stati Uniti, in Spagna ed infine in Ecuador, dove è morta all’età di 33 anni.

Si può dire che dopo la sua spettacolare conversione era già matura per il Cielo?
Una delle nostre suore racconta come, quando si rese conto che era crollato l’edificio della nostra casa a Playa Prieta (Ecuador) a causa del terremoto e che si doveva trovare ancora Suor Clare, intuì fin da subito che non l’avrebbero trovata viva, perché era già pronta per andare in Cielo. Veramente, solo Dio può essere giudice di ciò, ma noi, che abbiamo vissuto con lei, possiamo testimoniare il fatto che crediamo fosse pronta. Prese molto sul serio la sua donazione a Dio, e non trattenne niente per sé, invece diede tutto. E tutto è tutto. Non abbiamo mai sentito una lamentela uscire dalla sua bocca. Era sempre disponibile per servire, per rallegrare gli altri, per quello che serviva in ogni momento. 

Che virtù aveva Suor Clare? 
La virtù che era più evidente in lei, secondo ciò che racconta Padre Rafael Alonso, fondatore del Focolare della Madre e direttore spirituale di Suor Clare per molti anni, era la sua magnanimità. Questa virtù è una grandezza dell’anima, di cuore, propria di colui che non è meschino e taccagno, ma che è invece generoso e pronto a donarsi a tutti. Il suo amore pareva essere senza misura. Era disposta a tutto.

Un’altra virtù che spiccava in lei era la gioia. Aveva il dono naturale della simpatia, ma tutti sappiamo che non è sempre facile sorridere ed essere gioiosi in ogni momento. Ci sono sempre momenti in cui si è più stanchi e più scoraggiati… ma lei sempre, sempre, faceva la sforzo di essere gioiosa e di rallegrare gli altri.

E, infine, vorrei menzionare la sua obbedienza. Noi facciamo voto di obbedienza e lei lo ha vissuto realmente in pienezza. Le diverse superiori che ha avuto negli ultimi anni della sua vita raccontano che non riuscivano a sapere che cosa le piaceva e che cosa non, perché non lo si notava. La sua risposta era sempre: “Sì, certo che posso”. La sua obbedienza era pronta, gioiosa e universale. Era disposta a lavare i piatti, a pulire, a parlare a gruppi di giovani, a dare catechesi…. A fare quello che doveva in ogni momento, anche quando era al di fuori dei suoi piani per quel giorno.

Puoi raccontare alcuni esempi che parlino delle sue virtù?
A me piace molto, in particolare, una storia che racconta Suor Mercedes, che fu sua superiora a Guayaquil, di come la mattina lei diceva alla Vergine Maria: “Mamma, oggi mi puoi chiedere tutto”. Che preghiera così bella! Riflette il suo rapporto intimo con la Madonna e la sua relazione filiale, proprio di figlia, con Lei. E mostra anche la sua disposizione a voler fare tutto quello che il Signore e la Madonna volevano da lei ogni giorno. Il suo motto: “O tutto o niente” è un buon riflesso di ciò. Non voleva vivere nella mediocrità. Il Signore, nell’Apocalisse, dice: “Poiché non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla Mia bocca”. Bisogna vivere in tensione di santità, dando tutto al Signore.

Questo si nota nei piccoli dettagli. Suor Merly, che era con lei nella comunità di Playa Prieta e che era nella casa anche nel momento del terremoto, racconta come si notava la sua disponibilità e come faceva piccoli servizi nelle piccole cose di ogni giorno. Ad esempio: esse vivevano al terzo piano. Spesso arrivavano giù per andare a fare lezione, e una suora diceva: “Oh, mi sono dimenticata il libro di scienze”, e Suor Clare, senza lasciare che qualcun altro potesse avere il tempo di reagire, stava già salendo le scale per andare a cercare quel libro alla suora. Si dimenticava totalmente di se stessa. Pensava solo agli altri e al Signore.

Un altro esempio del suo amore verso il Signore: Suor Sara Maria, che era anche lei nella comunità di Playa Prieta in quegli ultimi anni, la accompagnò spesso a dare la Comunione ai malati della zona (per poter aiutare il parroco, che non poteva arrivare a tutti). Un giorno, proprio quando stavano per entrare in una casa fatta di canna di bambù, le cadde l’Eucaristia per terra. La strada era sterrata e lei, con molto amore, guardò il Signore, Gli chiese perdono, e dopo averlo raccolto, cercò di rassicurarsi che nessuna particola fosse rimasta per terra. Poi baciò la terra e le rimase la bocca piena di terra e non poté continuare a dare la Comunione, perché non smetteva di piangere. La colpiva molto il fatto che Gesù si facesse così piccolo e umile tanto da poter cadere per terra e riempirsi di terra. Disse: ‘’Perché, Signore, Ti fai questo?’’

Beh, potrei continuare, ma questi sono alcuni esempi.

Sr. Clare e Jazmina

Come avete vissuto la sua morte?
È stata molto dura la sua morte, dato che lei è stata la prima nostra suora a morire. Siamo una comunità giovane, fondata nell’anno 1984, e fino a quel momento non era morta nessuna suora. Quando cadde l’edificio, vennero ad aiutarci i vicini a cercare le suore e le ragazze che erano dentro la casa e ci misero quasi un giorno intero finché trovarono il corpo di Suor Clare. Pregammo intensamente in tutte le comunità del mondo, chiedendo il miracolo di trovarla viva. Ma non è stata la Volontà del Signore. È stato difficile ma, allo stesso tempo, abbiamo sperimentato che il Signore voleva elevare il nostro sguardo verso il Cielo e parlarci della nostra vera patria. Non dobbiamo rimanere nelle cose di quaggiù. Siamo chiamate a stare tutta l’eternità con Dio, e la morte di Suor Clare ha aiutato tutte noi suore a ricordare la nostra vera meta. E siccome, per la misericordia di Dio, speriamo che sia già lì in Cielo ad aspettarci, ci rallegra molto e ci procura molta gioia e fiducia pensare che è possibile arrivarci.

Come sentite che l’esempio di vita della vostra consorella è uno stimolo per la santità?
A me personalmente aiuta moltissimo. Io sono entrata nelle Serve insieme a lei. Siamo state postulanti e novizie insieme. Quindi ho visto come il Signore l’ha trasformata a poco a poco. Dà molta speranza vedere quello che il Signore può fare con un’anima che è docile e che non Gli nega nulla. Egli può tutto, e Suor Clare è un esempio di quello che il Signore può fare con noi se Lo lasciamo fare.

Perché una pagina web su Suor Clare?
Subito dopo la sua morte, la sua storia ha iniziato a diffondersi in tutto il mondo. Moltissime agenzie di notizie hanno pubblicato la notizia della sua morte e anche un po’ della sua storia. La gente ha iniziato a chiedere più informazioni. Ricevevamo mail, chiamate telefoniche, messaggi su Facebook… Perciò in quel momento abbiamo deciso di creare una pagina, per poter facilitare l’accesso alla sua vita e alla sua storia. Noi stesse abbiamo creato la pagina e gestiamo tutte le pubblicazioni. 

Che importanza ha avuto il documentario per far conoscere la sua vita?
Nel secondo anniversario della sua morte, nel 2018, abbiamo pubblicato un documentario sulla sua vita, intitolato: “O tutto o niente: Suor Clare Crockett”. Nei primi mesi si poteva richiedere il film attraverso un formulario nella nostra pagina web, dato che volevamo incoraggiare parrocchie, scuole, gruppi di giovani, ecc., a organizzare proiezioni del film. Abbiamo ricevuto varie migliaia di richieste e il film è stato proiettato in tutto il mondo in inglese e in spagnolo. Ci ha colpito molto, per esempio, che una religiosa della Tanzania lo abbia proiettato per 500 giovani lì in Africa. Anche il bene che ha fatto il film nella sua città natale, Derry (Irlanda del Nord) è da far rilevare. È una città che ha sofferto molto per il conflitto tra irlandesi e inglesi e lì c’è molto alcolismo, tossicodipendenza, suicidi, ecc. Ma Suor Clare sta dando loro speranza: “Se lei lo ha fatto, perché non posso farlo anch’io?”.

Poi, a novembre l’abbiamo pubblicato su YouTube, e da allora ha quasi più di un milione di visualizzazioni. È tradotto in spagnolo, inglese, italiano, francese, portoghese, cinese, rumeno, croato… e non cessano di arrivare testimonianze e richieste di preghiere. Siamo davvero ammirate da quello che il Signore sta facendo attraverso Suor Clare.

Quali sono le testimonianze che vi hanno colpito di più tra quelle che avete ricevuto?
Il messaggio principale che credo trasmetta la vita di Suor Clare è questo: la santità è possibile. 

Moltissime persone scrivono (anche sacerdoti e religiosi) e ci raccontano come Suor Clare abbia dato loro una spinta per donarsi veramente e non rimanere nella mediocrità. Ma sono arrivate anche molte altre testimonianze impressionanti da altre persone, come qualcuno che voleva suicidarsi e, nel vedere casualmente il film di Suor Clare su YouTube, ha cambiato idea.

C’è anche una giovane che aveva lasciato la Chiesa Cattolica ed era diventata protestante, ma nel vedere il film ha iniziato a sentire il desiderio di ricevere Gesù nell’Eucaristia e di pregare il Rosario. Ed è già tornata alla Chiesa Cattolica. Lei dice che le usciva continuamente su YouTube e per questo lo ha guardato, ma è strano che le sia successo questo, dato che non abbiamo investito in annunci, tuttavia il Signore si serve di YouTube affinché la gente lo veda. 

È impressionante! Ci rallegra inoltre il bene che sta facendo alle anime consacrate di molte comunità nella Chiesa. Ci scrivono raccontando come Suor Clare le stia spingendo ad essere più generose con il Signore e a lottare veramente per la santità.

Parlaci del progetto del libro sulla sua vita…
Qualche giorno fa, un sacerdote ci ha chiesto: “Suore, quando fate uscire il libro sulla sua vita? Perché ho già visto il film non so quante volte e lo so tutto a memoria, ma voglio sapere di più su di lei”. E, come lui, ce ne sono molti altri. Riceviamo molte mail e messaggi che chiedono un libro. Perciò abbiamo iniziato a farlo, ma sarà un lavoro lungo, dato che bisogna raccogliere molte informazioni e molte testimonianze. Ancora non abbiamo una data di pubblicazione, ma, sì, ci stiamo lavorando e arriverà.

Non ho trovato informazioni sulla rete sul suo possibile processo di beatificazione, ci sarebbero possibilità di iniziarlo in un futuro?
Siamo aperti alla possibilità di iniziare il processo, ma per ora dobbiamo aspettare. La Chiesa chiede che si aspetti almeno 5 anni dalla morte della persona per poterlo iniziare. Quindi, per ora, stiamo semplicemente raccogliendo informazioni e cercando di discernere la volontà di Dio, ma bisogna aspettare.

 

Javier Navascués Pérez

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Per favore, non ti dimenticare di indicare di dove sei, su quale di loro è la storia che ci riferisci, e come l’hai o le hai conosciuta/e.

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