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Mercoledì, 19 Aprile 2017 21:00

Primo anniversario di Sr. Clare e compagne

Primer aniversario de la hna. Clare y compañeras

 Sr. Beatriz Liaño, SHM:  Il Signore ha potuto fare di Sr. Clare una “suora famosa”, e la sua testimonianza ha potuto fare il giro del mondo intero, perché Sr. Clare entrò con decisione nella strada dell’umiltà, e mise tutti i suoi talenti naturali al servizio della gloria di Dio e del bene delle anime.

La Rivista “Focolare della Madre” e la pagina web officiale del “Focolare della Madre”, Associazione Pubblica Internazionale di Fedeli, hanno pubblicato questo articolo in occasione del primo anniversario della morte di Sr. Clare e delle cinque giovani che si stavano preparando per diventare Serve del Focolare della Madre. Lo scritto si fa eco della ripercussione mediatica che ebbe – e continua ad avere – la morte di Sr. Clare e del benefico effetto che la scoperta della sua vita ha avuto su molte anime.

È trascorso un anno dalla morte di Sr. Clare Crockett nel terribile terremoto che devastò l’Ecuador il 16 aprile 2016. Assieme a lei morirono tra candidate a Serve del Focolare della Madre: M. Augusta, Mayra e Jazmina; un’aspirante di soli quindici anni: Valeria; e Catalina, una ragazza del Focolare della Madre che ardeva dal desiderio di donarsi a Dio nella nostra comunità.

Hermanas y chicas trabajando entre escombrosNella nostra casa di Zurita (Cantabria, Spagna), a causa della differenza oraria, era la notte dal 16 al 17 aprile 2016, ed eravamo a letto da ore. Poco dopo le tre di notte, una campana intempestiva fece sì che ci svegliassimo di soprassalto. Dopo aver saputo la dolorosa notizia, ci mettemmo in preghiera davanti al Santissimo Sacramento, e avvisammo tutte le nostre suore, nelle case della Spagna, dell’Italia e degli Stati Uniti, affinché facessero lo stesso. Chiamammo anche i nostri fratelli, i Servi del Focolare della Madre, che si unirono immediatamente alla nostra preghiera.

Nella casa dei Servi stava trascorrendo alcuni giorni un sacerdote, un grande amico della comunità. Quando di notte sentì i Servi scendere di corsa in cappella, chiese che cosa stava succedendo. Ci raccontò dopo che, nel venire a conoscenza della notizia, egli aveva sentito “come un’esplosione di vita”, così forte che voleva dirci: “Non preoccupatevi, sono vive”. Ma conservò il silenzio, perché ciò che subito dopo gli venne in mente fu: “Il fatto è che la vera Vita è la vita eterna”.

Non so se sarò capace di spiegare – nel breve spazio di questo articolo – fino a che punto le parole di questo sacerdote si sono dimostrate vere. San Giovanni Paolo II in Salvifici Doloris dice che “nella sofferenza si nasconde una particolare forza che avvicina interiormente l'uomo a Cristo, una particolare grazia”. Sicuramente così è avvenuto con la morte di Sr. Clare e delle altre cinque ragazze, sia a livello comunitario sia fuori dalla comunità: una particolare grazia che abbiamo visto diventare un’esplosione di vita, di vita spirituale.

I giorni che seguirono al terremoto e alla morte delle sorelle sentimmo la vicinanza e l’affetto di tantissimi amici che ci circondarono con il loro affetto. Il telefono squillava senza tregua e ogni volta che aprivamo le mail, ne entravano a fiumi nei nostri indirizzi mail. La pagina web www.hogardelamadre.org scoppiò a causa del numero di visite. Ma non erano solo amici e conoscenti coloro che chiamavano e scrivevano: molti giornalisti, sia di mezzi di comunicazione a contenuto religioso sia generico, si mettevano in contatto chiedendoci informazioni sulle sorelle, in particolare su Sr. Clare. Apparvero notizie su di lei non solo nei paesi in cui il Focolare della Madre è presente e svolge delle attività, ma in luoghi in cui non avevamo mai messo piede, e in lingue – in molti casi – sconosciute per noi: hindi, cinese, maltese, croato, olandese, francese, italiano, portoghese, vietnamita, coreano... D’altro canto coloro che avevano conosciuto Sr. Clare, in modo spontaneo, ci scrivevano per raccontarci avvenimenti e situazioni nelle quali Sr. Clare aveva fatto loro del bene con il suo esempio, con la sua parola... Pure molte persone sconosciute iniziarono a scrivere e a raccontarci quanto stava aiutandole l’aver scoperto Sr. Clare. Per molti era motivo di conversione, di scoperta della loro vocazione, di accettazione di una vocazione che era stata rifiutata, di crescita e di rinnovamento spirituale... Ad oggi, i post su Sr. Clare continuano ad essere le pubblicazioni più visitate e condivise delle nostre reti sociali, in particolare quando vi sono testi scritti da lei, con quel miscuglio così suo tra lo spirituale e il comico. Molti mezzi di comunicazione continuano a pubblicare di lei. Continuano ad arrivare testimonianze sul bene che la sua vita – e anche la sua morte - sta facendo a molte anime. Gli esempi sono così tanti che potremmo scrivere un libro intero – un po’ alla volta li pubblichiamo in www.hermanaclare.com/it - ma sceglierò alcune testimonianze a mo’ di esempio.

Hna. Clare después de hacer malabaresDalla Colombia, Andrea ci scrive così: “Desidero che sappiate che la situazione dei fratelli dell’Ecuador ci ha commosso profondamente e, in modo molto particolare il decesso delle Serve. Tuttavia, vogliamo ringraziare Dio, perché a partire da questa situazione abbiamo potuto conoscere la storia delle sorelle, in particolare di Sr. Clare. La sua testimonianza ci ha motivato molto ad andare avanti dando tutto per Cristo... è stata una forza che sta stimolando vocazioni che si stavano lasciando assopire e che oggi, pensando a lei, sono sorte come con un «fuoco nuovo».

Un’altra ragazza, Regina, afferma con simpatia che “Sr. Clare mi ha messo in un grande caos. Ho visto la sua testimonianza di vita, il suo carisma, ho letto tutte le lettere e le storie che si raccontano su di lei... E mi ha fatto pensare molto sul destino che deve prendere la mia vita. Anche se non l’ho conosciuta personalmente, sta influendo sulla mia vita attuale e mi sta avvicinando di più a Dio”.

Kary Rojas, coordinatrice di pastorale in una scuola cattolica, ci ha mandato questo messaggio: “L’ho presa come modello di vita per i giovani con i quali lavoro, che a volte sentono che il mondo li conquista e li vince. Ma a partire dalla vita di Sr. Clare, ho dimostrato loro che no, che il mondo non vince, che è l’amore di Dio quello che domina tutto il resto, solo dobbiamo lasciarci amare”.

È particolarmente emozionante quando quelle che ci scrivono sono suore, che Sr. Clare sta aiutando nel loro cammino di donazione a Dio. In questo senso, dal Brasile abbiamo ricevuto la testimonianza di Victoria Vasconcelos, una giovane suora che, quando scoprì Sr. Clare, passava un momento di difficoltà nella sua vocazione. La testimonianza di Sr Clare l’ha aiutata tanto che esclama: “Ti lodo, o Padre, che ci dai la Tua grazia abbondantemente e senza limiti di distanze, tribolazioni e difficoltà. Hai fatto sì che io, una giovane del Nordest del Brasile, fossi rafforzata e alimentata dalla Tua grazia, con l’esempio di una giovane suora che viveva in Ecuador. Grazie Sr. Clare, perché la tua testimonianza mi ha rafforzato, non solo nel momento di dare lezione, ma mi ha dato una forza nuova per andare avanti nella mia vocazione, e un amore perseverante in questo cammino della vita religiosa. Intercedi per me e la mia vocazione!”

Un’altra testimonianza commovente è stata quella di Sr. Magdalena Guadalupe, una giovane carmelitana scalza. Per lei, scoprire Sr. Clare fu – sono le sue stesse parole – “una scossa nel mio intimo”: “Mi sentivo stanca, come in un nonsenso della mia vita consacrata, senza un perché o uno scopo. Già da un certo tempo ero “traviata” da internet e stavo lasciando da parte la mia orazione. Ma, quando conobbi la vita di Sr. Clare (...) fu come una scossa nel mio intimo... Ritornò in quello stesso istante l’amore verso Gesù, mio sposo, verso la mia comunità, verso la mia consacrazione, e un rifiuto totale verso tutto ciò che mi impediva di unirmi a Dio... In quello stesso istante, chiamai la mia superiora. Di fronte a lei rinnovai la mia donazione e, in sua presenza, distrussi e cancellai tutto ciò che mi stava facendo male e mi impediva di camminare verso Gesù. So che potei farlo grazie alla testimonianza di vita di Sr. Clare, che rinnovò il mio amore e diede vitalità alla mia consacrazione. Senza alcun dubbio, ella intercedette per me e cambiò il mio cuore”.

hna. Clare en EcuadorC’è una nota comune nei messaggi che abbiamo ricevuto, ed è che molti descrivono Sr. Clare come “loro amica”, pur non avendola conosciuta. Sono frequenti i messaggi di questo genere: “Volevo condividere con voi ciò che la sua vita ha dato alla mia vita, e come adesso che la conosco l’ho fatta mia amica spirituale”. “Ringrazio Dio per lei (...) avendola già come amica e modello”. “Sentii in me un profondo affetto, un’identificazione e amicizia profonde con Sr. Clare”. “È un’amica forte in Cielo, e continuo a parlare con lei come l’amica qual è”. La sentii come sorella, amica e compagna. Come confidente che offriva un rifugio alla mia anima”. “Anche se non la conobbi in vita, sono sicura che lei sì conosce me... La sento come un’amica del Cielo. Fin dal primo giorno in cui seppi di lei, la sua vita non ha smesso di essere una motivazione molto bella”.

Guardando indietro non posso se non sorridere ricordando la nostra reazione quando, il giorno dopo la sua conversione, il venerdì Santo del 2000, Sr. Clare prese il microfono di fronte all’assemblea dei partecipanti a quell’Incontro della Settimana Santa con il Focolare della Madre, per dire che lei aveva sempre sognato di diventare un’attrice famosa, ma che adesso aveva scoperto che doveva essere suora, e allora aveva pensato che avrebbe potuto essere “una suora famosa”. Ridemmo molto di quel ragionamento, ma a prenderla sul serio, veramente sul serio, fu solo una persona in quella sala: P. Rafael Alonso, fondatore del Focolare della Madre, che le rispose al volo: “Clare, se vuoi essere una suora famosa, dovrai essere molto umile”.

Effettivamente il Padre lo disse chiaramente fin dall’inizio a Sr. Clare: una suora non diventa “veramente famosa” per i suoi talenti naturali, ma per le sue virtù. Perché, anche se i talenti naturali possono dare alla consacrata una “certa fama”, per un certo tempo... se non ci sono virtù solide, avviene come diceva San Paolo: “Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sarei come bronzo che rimbomba o come cimbalo che strepita” (1 Cor 13, 1). Quando uno legge ciò che la gente scrive di Sr. Clare e ascolta i suoi ricordi, è ovvio che Sr. Clare non è stata “un cimbalo” che semplicemente fa rumore... Il Signore ha potuto fare di Sr. Clare una “suora famosa”, e la sua testimonianza ha potuto fare il giro del mondo intero, perché Sr. Clare entrò con decisione nella strada dell’umiltà, e mise tutti i suoi talenti naturali al servizio della gloria di Dio e del bene delle anime.

In questo senso Sr. Clare stessa scriveva a una ragazza nel 2009: “Come tu hai detto, il Padre [N.d.R.: Rafael] ha avuto molta fede in me e mi ha aiutato molto, ma io mi sforzai nel fare caso a ciò che egli mi diceva”. Dio non nega la Sua grazia a nessuno, ma siamo liberi di accettarla o meno. E Sr. Clare decise di accettarla, con “una risoluzione ferma e decisa di non arrestarsi prima di raggiungere quella fonte” (Santa Teresa di Gesù, Cammino di perfezione 21, 2). Erano eccellenti in lei le virtù dell’obbedienza, della carità e del sacrificio. Sr. Ana M. Lapeña, che fu la sua superiora per un anno, lo conferma nella sua testimonianza: “Non so ancora che cosa le costava fare e quali cose no, perché la reazione che vidi in lei fu sempre la stessa. Non importava che cosa le chiedessi e le circostanze in cui avveniva. Alla fine di quell’anno io pensai: «Desidero imparare ad obbedire così». Vidi in lei ciò che professiamo: Obbedienza pronta, gioiosa, universale e costante”. E Sr. Mary Donovan, che poté trascorrere alcuni giorni con Sr. Clare durante le vacanze natalizie del 2015, tre mesi prima della sua morte, ci racconta: “Era da abbastanza tempo che non vedevo Sr. Clare. Nell’incontrarla di nuovo, mi sembrò molto cambiata, fino al punto che ricordo di aver pensato: «Dio mio, qui si è donata completamente». Il suo volto e la sua voce erano completamente consumate per tutto il lavoro e l’apostolato. Osservare il suo aspetto mi fece riflettere molto sulla mia dedizione a Dio, e se veramente stavo facendo tutto ciò che potevo per portare le anime a Dio”.

hna. Clare en su última Semana santaA Sr. Clare tutto sembrava poco per Cristo. Lo dimostra questo frammento della mail che scrisse a P. Rafael l’8 aprile 2015, nella quale diceva: “Anche se il Venerdì Santo è un giorno triste, non so spiegare la gioia e il desiderio entusiasta che ho di soffrire per il Signore. Tutto mi sembra poco: la mancanza di sonno, il digiuno, il caldo, il dover dare retta alla gente... Tutto ciò che può costare mi riempie di gioia, perché mi fa stare vicino al Signore. (...) Sono rimasta a lungo davanti alla croce chiedendo la grazia di mai, mai dimenticare tutto ciò che il Signore e la Vergine hanno sofferto per me”. 

Che il Signore ci conceda che l’esempio della vita donata di Sr. Clare porti ognuno di noi a una donazione sempre maggiore. Che anche a noi “tutto sembri poco” per Cristo.

Sr. Beatriz Liaño, SHM

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