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Sr. Clare

Di ritorno dal primo rosario dell’aurora, facemmo la preghiera mentale. Lessi una frase che mi aiuta tutti i giorni quando mi alzo, e che diceva così: «Ad maiora natus sum». La traduzione letterale è: «Sono nato per cose più grandi».

Scritta di Sr. Clare

Nel Focolare della Madre abbiamo una spiritualità carmelitana, ed è per questo che ci sentiamo molto uniti all’Ordine del Carmelo. Nell’agosto dell’anno 2002, appena dopo che Suor Clare ebbe completato il primo  anno come Postulante nelle Serve, poté fare un pellegrinaggio in Spagna, visitando i luoghi santificati da grandi santi Carmelitani come San Giovanni della Croce, Santa Teresa di Gesù e Santa Maravillas de Jesús. Inoltre, poté conoscere le Madri Carmelitane di diversi conventi di clausura, avendo l’opportunità di raccontare loro la sua vocazione e di chiedere preghiere. Le Carmelitane di Arenas de San Pedro, ad esempio, ricordano ancora oggi la gioia e la sincerità con cui la giovane Clare raccontò loro le sue lotte per seguire il Signore e come, finalmente, la Grazia abbia avuto la vittoria nella sua anima.

Sr. Clare e il preseppe

Quanto è bello poter dare e fare del bene! Sia benedetto Dio, è Lui che fa tutto!

Clare fa la Comunione

Ho tanto orgoglio, Signore. Voglio che se ne vada, ma non ce la faccio. Ho trascorso molto tempo – la maggior parte della mia vita – volendo essere al centro dell’attenzione. Adesso voglio essere umile.

Voti perpetui

Ho bisogno di inginocchiarmi davanti al Padre tante volte. La verità è che trovo pace sol-tanto quando mi appoggio a Lui, quando vado davanti a Lui con tutte le mie miserie e lascio che Dio sia Dio, Colui che mi ama e mi perdona incondizionatamente.

Pubblichiamo un estratto della lettera che Suor Clare scrisse a P. Rafael Alonso, Fondatore del Focolare della Madre, un anno prima della professione dei suoi voti perpetui. Gli racconta quanto si vede povera e bisognosa della misericordia del Signore.

Inizia già il conto alla rovescia per i voti perpetui... Non posso credere che sia già il mio turno. Sono molto consapevole di ciò che sto per fare e chiedo soltanto al Signore la grazia di essere fedele. 

Ogni giorno sperimento la mia miseria e la mia piccolezza in comparazione alla bellezza e alla grandezza di Dio.

Mi aiuta una preghiera di Sant’Agostino che dice: “Misero me, quando potrà la mia piccolezza e imperfezione convenire con la Tua rettitudine? Tu veramente sei buono ed io cattivo; Tu misericordioso ed io empio; Tu santo, io miserabile; Tu giusto, io ingiusto; Tu luce, io cieco; Tu vita, io morte; Tu medicina, io infermo; Tu somma verità, io tutta vanità”. 

È curioso, a volte la preghiera mi risulta difficile per l’aridità o quello che il Signore permette, ma allo stesso tempo amo stare davanti a Lui e non me ne voglio andare. Mi è difficile andar via e mi risulta difficile lasciarLo. Che strano, no? 

Quello su cui sto meditando ora, e che mi aiuta tanto, è la parabola del figliol prodigo. Mi fa molto bene guardare il quadro di Rembrandt, perché mi identifico totalmente con il figlio che era perduto, distrutto e vuoto, non solamente nella mia vita passata, ma persino ora, a volte. Ho bisogno di inginocchiarmi davanti al Padre tante volte. La verità è che trovo pace sol-tanto quando mi appoggio a Lui, quando vado davanti a Lui con tutte le mie miserie e lascio che Dio sia Dio, Colui che mi ama e mi perdona incondizionatamente. Non sempre capisco il Suo amore e la Sua misericordia, perché la mia è così debole e macchiata... A volte, sembra come se volessi dimostrare a Dio che la mia oscurità è troppo grande per essere vinta. Speri-mento però che Dio mi chiede di confidare in Lui e, quando lo faccio, allora ho pace e libertà.

Settimana Santa 2014

Il giorno del Venerdì Santo è molto speciale dato che fu lì, a Priego City, che il Signore mi fece cadere da cavallo per la prima volta (dico per la prima volta perché nella mia grande stupidità, sono risalita sul cavallo e il il Signore ha dovuto ripetere più volte il fatto di “farmi cadere da cavallo”).

Dopo la settimana Santa dell’anno 2014, Suor Clare scrisse quest’ e-mail a Padre Rafael Alonso, fondatore del Focolare della Madre, per raccontargli di alcune grazie che aveva ricevuto. In quel momento lei si trovava nella comunità delle Serve di Guayaquil (Ecuador) e avevano appena concluso l’incontro della Settimana Santa del Focolare della Madre per famiglie e giovani.

Si è appena concluso l’Incontro della Settimana Santa, che è stato una grazia per tutti.

Per me, come già sapete, il  giorno del Venerdì Santo è molto speciale dato che fu lì, a Priego City, che il Signore mi fece cadere da cavallo per la prima volta ( dico per la prima volta perché nella mia grande stupidità, sono tornata sul cavallo e il il Signore ha dovuto ripetere più volte il fatto di “farmi cadere da cavallo”). (….)

«La preghiera e la meditazione mi stanno risultando difficili. Una cosa che mi aiuta è ciò che diceva Cantalamessa: “Quando ci troviamo in situazione di distrazioni croniche che non è più in nostro potere controllare: che il nostro pensiero vada dove vuole, ma che il nostro corpo resti in preghiera! E se non puoi fare altro, metti in ginocchio il tuo povero fratello corpo e, alzando gli occhi al Cielo, di’ a Dio: “Signore, guarda il mio corpo, Ti prega”. Allora, provo a stare in ginocchio tutto il tempo possibile, affinché il Signore e la Madonna vedano che non voglio abbandonarLi».

Ho letto anche questo pensiero che mi è piaciuto molto: “Quando il cuore è morto e non abbiamo più né preghiere né suppliche, speriamo che il Signore possa trovarci con il volto prostrato a terra per sempre, quando verrà” (Sant’Isacco il Siro).

Vediamo un po’….Venerdì Santo …  la mattina abbiamo pregatodavanti al sepolcro. Per me era molto importante accompagnare il Signore. Pensavo che si trovava ancora in carcere e allora sono andata a trovarlo per stare in sua presenza. Gli ho presentato la mia anima fredda e il mio cuore duro e gli ho detto che a volte penso che i miei errori e i miei peccati sono più grandi e più forti di me, a volte voglio abbassare le braccia e cedere alla tentazione di non poter più lottare oltre.

Il Signore mi ascoltava attentamente e alla fine mi ha detto: “I tuoi peccati e tutto le cose brutte che hai in te sono più grandi di Me? Hai tutto il mio Sangue, ho sacrificato tutto per te”. Ho sperimentato che dovevo fare le rinunce a Satana (come che facciamo nella Vigilia di Pasqua).

Pensavo: “Non so le rinunce a Satana a memoria”. Provvidenzialmente, però, avevo nel quaderno un foglio che avevamo usato qualche giorno prima per la radio che riportava tutte le rinunce. Vedevo che era totalmente di DIO. Con tutta la mia anima ho chiesto al Signore che coprisse tutta la mia mente, la mia volontà e il mio cuore con il Suo Sangue, affinchè Egli sia sempre il mio centro e il mio fine.

Clare

Nella rivista n° 109 del Focolare della Madre dei mesi di novembre/dicembre 2002, abbiamo trovato questa poesia che una giovanissima Suor Clare, all’epoca già novizia delle Serve del Focolare della Madre, dedicò alla Vergine Maria.

Clare

Nella festa dell’Immacolata, ho avuto un incontro molto forte con la Madonna. Cercai di meditare sul dolore della Vergine Maria durante la crocifissione.

Sr. Clare insieme alla Madre Ana in Terra Santa

Penso molto ai nostri fratelli perseguitati, prego per loro e, davvero, sento che (...) mi aiutano a donarmi durante la giornata.

Voti perpetui

Com’è grande la Vergine Maria! Non so come spiegare quanto mi fa sentir bene stare con Lei e semplicemente guardarLa.

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